MESSINA – La rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, e una rappresentanza di studenti dell’ateneo, hanno deposto un cestino di fiori ai piedi della scultura che si trova nel cortile della sede centrale intitolato a Lorena Quaranta e Sara Campanella, studentesse vittime di femminicidio.
Messina, il ricordo di Lorena Quaranta e Sara Campanella
“Le loro storie – si legge in una nota dell’Università di Messina – attraversano la nostra comunità accademica e la interrogano profondamente. Perché l’università è, prima di tutto, uno spazio di vita, di futuro, di libertà“.
“Oggi, in occasione dell’anniversario del loro femminicidio, le ricordiamo – prosegue – con rispetto e responsabilità. Per quello che erano, per quello che sarebbero diventate. Il loro ricordo non è solo commemorazione, ma impegno concreto. Un impegno che riguarda tutti.
Per una cultura che – conclude la nota – sappia promuovere il rispetto, riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza. Per Lorena. Per Sara. Per tutte. Unime non dimentica“.



