Al Teatro Stabile Mascalucia Mario Re Alberto Orofino dirige “Il Crogiuolo” di Arthur Miller

Al Teatro Stabile Mascalucia Mario Re Alberto Orofino dirige “Il Crogiuolo” di Arthur Miller

MASCALUCIA – Nuovo appuntamento con il Teatro Stabile Mascalucia Mario Re che debutterà sabato 21 marzo con un doppio spettacolo alle 17.30 e alle 21.00 per poi replicare domenica 22 marzo (17.30), sabato 28 marzo (17.30- 21.00) e domenica 29 marzo (17.30) con la pièce più attesa della stagione:”Il Crogiuolo” di Arthur Miller diretto da Nicola Alberto Orofino.

Sul palco del Teatro Mario Re quello che inizia come un bizzarro gioco tra ragazze, darà il via alla cosiddetta caccia alle streghe, espressione questa che da Miller entrerà nel linguaggio comune per indicare ogni persecuzione ideologica basata su sospetti
e esaltazione sociale, con un folle processo e conseguenti condanne a morte. “Non è certo finzione- dichiara il regista Nicola Alberto Orofino- ma è uno degli episodi più violenti e sanguinari della nostra storia, tanto da diventare un vero e proprio monito”.

Lo spettacolo

Nel testo, Arthur Miller ha utilizzato i documenti del XVII secolo trovati a Salem inserendo nella rappresentazione non solo i personaggi storicamente documentati, ma gli stessi dialoghi seguono l’andamento del materiale recuperato. “Il risultato- continua Nicola Alberto Orofino che ha diretto più volte la Compagnia dello Stabile di Mascalucia– è un racconto dominato dalla superstizione, dal fanatismo, dalla
paranoia, dalla codardia della caccia alle streghe che diventerà da subito la scusa della quale servirsi per consumare vendette e risolvere meschine beghe personali”.

Attraverso questo racconto Miller, cantore sincero e libero della società statunitense degli anni Cinquanta, denuncia il clima ingiusto e
violento dell’America maccartista. Sul palco un numeroso cast composto, in ordine alfabetico, da: Sara Caruso, Fabiano Casella, Adriana Cesarotti, Alessia Consoli, Anna De Luca, Daniele Di Martino, Salvo Leonardi, Andrea Luca, Giuliana Mirone, Agata Prestani, Rita Re, Christine Righi, Mario Rocca, Giuliana Rosolia e Andrea Zappalà. Il coro è invece affidato alle attrici Chiara Borzì, Veronica Campagiorni, Arianna Cotroneo, Chiara Di Giovanni, Martina Garozzo, Chiara Monteleone, Gaia Palmeri, Micaela Villa e la partecipazione straordinaria di Cettina Poma.

“Questa storia- conclude Orofino- parlava a quella collettività, e, ahimè, parla ancora di più forse alla comunità mondiale di oggi perchè le streghe sono gli ultimi, i disgraziati, i poveri, gli indigenti, gli immigrati, i disperati. Quelli che una certa politica criminalizza e usa come capro espiatorio, creando isteria collettiva, spesso non del tutto dissimile a quella del racconto. E non resta altro che resistere“.