MESSINA – Prestavano soldi con un tasso di interesse al 300%. Ai domiciliari quattro usurai, e un altro sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Qusto l’esito di una capillare attività d’indagine svolta dalla Dda, insieme alla Squadra Mobile della Questura di Messina.
Messina, prestiti con interessi al 300%
Il provvedimento cautelare, che rientra nel più ampio contesto di un’articolata attività info-investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Messina, ha consentito di ricostruire un solido quadro indiziario alla base della contestazione di plurime vicende di usura, registrate nel territorio e svelate dalla denuncia di una persona offesa.
Il racconto della vittima, che ha riferito di avere intrattenuto rapporti di natura usuraria con diversi soggetti, ha fornito numerosi dettagli riguardo ai creditori, alle somme ricevute a titolo di prestito, e agli importi già corrisposti o ancora dovuti.
Arrestati cinque usurai
Nel dettaglio uno degli indagati, identificato poi in un 51enne del posto, approfittando dello stato di bisogno della vittima, avrebbe erogato un prestito, pretendendo poi la corresponsione di interessi e ulteriori vantaggi usurari fino alla restituzione della somma ricevuta, con pattuizione di un tasso annuo pari al 300% circa.
Contestata la stessa condotta delittuosa anche ad un 55enne, sempre di origini messinesi. Il “prestito amichevole”, a seguito di successivi accertamenti, era ricondotto alla medesima natura usuraria degli altri.
Infine, dopo le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sono state contestate condotte usurarie anche ad altri tre soggetti, rispettivamente di 47, 42 e 30 anni.
Le indagini
Quest’ultimi, avendo dato in prestito somme di denaro sempre alla stessa vittima, avrebbero poi preteso la restituzione di importi significativamente superiori, applicando dunque tassi di interesse ben al di sopra della soglia prevista, usando minacce per ottenere quanto preteso.
Nel corso del servizio, a riscontro degli accertamenti già compiuti, la Squadra Mobile ha arrestato anche un altro individuo, indagato per il medesimo reato di usura, nell’atto di ricevere una somma di denaro costituente una rata del prestito.




