Cisal Catania al fianco di Libera Impresa per difendere l’economia legale: “Sempre in prima linea contro racket, usura e corruzione”

Cisal Catania al fianco di Libera Impresa per difendere l’economia legale: “Sempre in prima linea contro racket, usura e corruzione”

CATANIA – Una delegazione di Cisal Catania composta dalla Dott.ssa Sarita Giuffrè, Rita Notarstefano e Antonio Sasso, accompagnata dal Responsabile della Unione Provinciale Giovanni Lo Schiavo, ha partecipato all’incontro organizzato da Libera Impresa (l’Associazione Antiracket Antiusura che nasce da professionisti, commercianti, artigiani e da liberi cittadini, che hanno avuto il coraggio di dire NO al fenomeno del Racket dell’estorsione e dell’usura).

Un incontro particolarmente sentito che ha coinvolto anche le rappresentanze di Confindustria, di Confcommercio Catania, Confartigianato Catania e gli imprenditori soci di Libera Impresa.

La forza dell’economia Legale

Un tema cruciale è stato quello dell’economia sommersa, della sotto dichiarazione d’impresa, della contraffazione, dello spaccio di stupefacenti, dell’estorsione, dell’usura, argomenti attenzionati e tenuti sotto osservazione dalla Guardia di Finanza di Catania, il Generale di Brigata Dott. Antonino Raimondo, con puntualità e precisione ha sottolineato e illustrato i dati focalizzati, affermando che la lotta alla illegalità economica è “fondamentale”.

Questo, in sintesi, il tema dell’evento che si è svolto ieri pomeriggio nell’auditorium “Giancarlo De Carlo” del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli studi di Catania, nel suggestivo scenario del Monastero dei Benedettini. A seguire, un dibattito molto partecipato tra i presenti, assolutamente costruttivo e inclusivo.

“Le collaborazioni sono utili per aiutare la lotta all’illegalità economica”, ha affermato il Presidente di Confindustria Sicilia il dott. Gaetano Vecchio. Poi ha lanciato un monito ai presenti: “Combattere le contraffazioni è fondamentale per la crescita industriale”.

Il Presidente di Libera Impresa, introducendo il dibattito con Confcommercio, ha chiamato in causa il Presidente Dott. Pietro Agen che ha indicato la piaga dell’usura come un sistema da combattere, riformando anche le leggi in vigore ormai superate.

Infine il presidente Cunsolo ha aggiunto l’importanza della rete antiracket, del sostegno e della diffusione alla legalità, alla denuncia, partendo dalle scuole e dalle istituzioni, sollecitando ogni comparto a seguire con determinazione il fenomeno del racket causa dell’immobilizzo imprenditoriale.



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I protagonisti dell’evento

Relatori:

  • Generale di Brigata Dott. Antonino Raimondo
    (Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Catania)

  • Dott. Antonino Belcuore
    (Commissario Camera di Commercio Sud Est Sicilia)

  • Dott. Gaetano Vecchio
    (Presidente Confindustria Sicilia)

Avvio dei lavori:

  • Rosario Cunsolo, Presidente dell’Associazione Antiracket Antiusura “Libera Impresa”

Moderatore:

  • Dott. Mario Barresi, giornalista del quotidiano “La Sicilia”

All’evento hanno partecipato anche rappresentanti della Questura di Catania, del Comando Provinciale dei carabinieri di Catania e della D.I.A.

Dichiarazione di Lo Schiavo

“La nostra delegazione sindacale ha preso parte all’evento con la consapevolezza che la repressione dei fenomeni estorsivi, dell’usura e della corruzione, vanno sempre sostenuti con forza e tenacia a sostegno della società civile e delle imprese pubbliche e private.

Ciò determina un impegno costante e giornaliero anche da parte delle forze sociali a salvaguardia della collettività e su questo fronte, CISAL CATANIA come è giusto che sia sarà sempre in prima linea a fianco dell’Associazione LIBERA IMPRESA“.

Nella foto di copertina, una delegazione CISAL CATANIA, accompagnata dal Responsabile della Unione Provinciale Giovanni Lo Schiavo – da sinistra Rita Notarstefano, Sarita Giuffrè e Antonio Sasso, in occasione dell’incontro organizzato da “LIBERA IMPRESA”