Sebbene il contesto si sia diversificato e, se vogliamo, anche evoluto la solidità della forza d’animo resta pressoché la stessa. Oggi come ieri, la forza d’animo è spesso, così come ci ha insegnato Alfieri, una questione di caparbietà e tenacia, più di una vittoria immediata. E questo, gli studenti del quarto anno del Lombardo Radice di Catania lo sanno bene. Proprio loro, infatti, fanno parte di quella generazione che oggi vede il segreto del successo nell’affrontare le difficoltà anche se ciò può comportare dei rischi o mettere in discussione la propria autenticità.
In che cosa risiede la vera forza
La vera forza risiede nel riconoscere le proprie debolezze, nel superarle e nel perseverare nel cammino verso i propri sogni rimanendo sempre fedeli a se stessi.
La ricerca Cospes
Secondo la ricerca Cospes, Centro di Orientamento Scolastico e Professionale incentrato sull’orientamento scolastico, professionale e personale, dei giovani e sulle loro scelte educative e lavorative, che annida le proprie radici spesso nel contesto salesiano ispirandosi ad un approccio che valorizzi la persona nel suo sviluppo globale, per gli adolescenti è fondamentale il tempo libero anche se, nella maggior parte delle volte, viene sacrificato dal dovere.
In ognuno di loro sembra dunque presente e attivo un conflitto tra senso del dovere inculcato e sostenuto dalla famiglia e dalla società, e bisogno di rottura di schemi che viene dall’interno; conflitto che è senza dubbio espressione di crescita personale, perché comporta una sintesi tra elementi derivati dall’esterno ed elementi spontanei. La gestione del tempo libero, l’uso di ampi spazi personali, slegati dagli schemi quotidiani del dovere (familiare e scolastico) come pure la possibilità di poterlo organizzare in maniera gradita e accettata dal gruppo dei pari, è senz’altro, per l’adolescente, un fattore positivo che ne favorisce la crescita.
Cosa ne pensano gli adulti?
Gli adulti, invece, ritengono che gli adolescenti nella condizione di tempo libero vengano letteralmente trascinati a fare «cose che non vanno bene» dai compagni cattivi, perché da loro non accolte e che ai ragazzi sia meglio presentare una serie di «situazioni sane, pedagogicamente orientate», atte a convogliare le energie verso mete utili.
Qual è il parere dei diretti interessati?
Il 46% dei ragazzi, con distinzione significativa tra maschi e femmine (43% e 49%) dice: «durante il tempo libero posso (e quindi voglio) decidere ed esprimermi in cose che hanno senso per me», con la soddisfazione personale di investire le proprie energie in un settore scelto in modo personale.
Il ruolo dei genitori
La predominanza dei genitori sulle scelte dei figli, difatti, è sempre esistita, se ieri, come nell’esempio di Besnik Harizaj, protagonista del libro “A mani nude” di Lucia Andreano, scrittrice contemporanea premiata da Amnesty International, oggi, il condizionamento familiare sulle scelte dei ragazzi è sempre attuale.
I genitori dovrebbero sostenere i figli nelle loro scelte, guidandoli e aiutandoli a raggiungere i propri obiettivi senza imporre le proprie opinioni. Il loro compito non è limitare, ma incoraggiare, perché i figli rappresentano il futuro e hanno il diritto di costruire il proprio percorso.
Ai ragazzi, invece, è importante dire di non arrendersi. È fondamentale che credano in se stessi, che siano pronti a sacrificarsi e che non si lascino scoraggiare dalle difficoltà. Devono essere costanti, pazienti e coraggiosi. Non devono aspettare il momento perfetto per iniziare ma fare il primo passo oggi, perché ogni piccolo progresso li avvicina al raggiungimento degli obbiettivi di domani.
Aurora Ottaviano di 4D – Lombardo Radice – CATANIA (CT)
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