Rischiando la propria vita in condizioni estreme, Romano e Nardulli riuscirono a trarre in salvo circa 90 passeggeri
Si riaccendono i riflettori sulla vicenda giudiziaria che, durata quasi dodici anni, vede coinvolto il marittimo trapanese Francesco Romano, ufficiale della Marina Mercantile. L’uomo era finito a processo con l’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato in relazione al tragico naufragio del traghetto “Norman Atlantic”, devastato da un incendio il 28 dicembre 2014 mentre navigava nel Canale d’Otranto.
La Corte d’Appello ha confermato la sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto”.
La tragedia del Norman Atlantic, salpato da Patrasso e diretto ad Ancona, provocò la morte di 31 persone. Secondo l’accusa originaria della Procura, Romano avrebbe avuto responsabilità colpose nel decesso di alcune delle vittime.
Tuttavia, già nel 2023 il Tribunale di Bari aveva assolto in primo grado l’ufficiale trapanese, giudicando non sufficientemente solide le tesi sostenute dai magistrati inquirenti.