L'intervento della Guardia Costiera ha scongiurato il peggio
Tragedia sfiorata nelle acque di Trapani, precisamente nella zona di Bonagia, dove un diportista – un 45enne di origine straniera – ha rischiato la vita restando in balia della corrente per quasi due ore.
Tutto è scattato intorno alle 18,35 di ieri sera. Alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Trapani sono arrivate diverse chiamate di allarme: una barca a vela si era incagliata sulla scogliera del litorale. A bordo non c’era nessuno, ma la presenza di vestiti, effetti personali e di un cellulare ancora acceso ha fatto subito intuire che il conducente si trovasse in pericolo.
Una volta avviate le ricerche, i militari della Guardia Costiera hanno individuato l’uomo – intorno alle 20 – a circa un miglio e mezzo dal porticciolo.
Era allo stremo delle forze, aggrappato disperatamente a un segnale galleggiante da pesca per non affondare. L’equipaggio lo ha recuperato a bordo e trasferito a riva in sicurezza: pur essendo visibilmente sotto shock per l’ipotermia e lo spavento, l’uomo non ha riportato conseguenze gravi.
Una volta al sicuro, il 45enne ha raccontato agli agenti la dinamica dell’incidente. Partito da Cornino in direzione Bonagia, aveva deciso di calare l’ancora per fare un bagno in mare aperto. Appena si è tuffato in acqua, però, si è accorto che la barca non era fissata correttamente al fondale.
L’imbarcazione ha iniziato ad allontanarsi spinta alla deriva, finendo sugli scogli. L’uomo, impossibilitato a raggiungerla a nuoto, non ha potuto fare altro che nuotare verso la boa più vicina e resistere fino all’arrivo dei soccorritori. L’imbarcazione incagliata è stata infine recuperata e trainata in porto da un peschereccio in transito.