CASTELVETRANO – È stato trasferito agli arresti domiciliari M.Z., il tenente colonnello della Dia di Caltanissetta, arrestato lo scorso 16 aprile assieme all’ex sindaco di Castelvetrano e un carabiniere in servizio nel comune del Trapanese.
L’ufficiale della Dia è accusato di aver rivelato notizie riservate in merito alle indagini sul boss latitante Matteo Messina Denaro. M.Z. ha lasciato il carcere di Enna nella mattinata di sabato e da allora si trova ai domiciliari su disposizione del giudice per le indagini preliminari Piergiorgio Morosini, il quale aveva respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dell’indagato.
Nel frattempo, lo stesso gip avrebbe annullato gli arresti domiciliari per G. B.. Secondo l’accusa, l’ufficiale della Dia, M.Z., avrebbe ricevuto da B. (addetto alla trascrizione delle intercettazioni per la compagnia di Castelvetrano) alcuni screenshot di conversazioni tra due persone coinvolte in un’indagine che riguarda la ricerca del latitante Matteo Messina Denaro.
Il tenente colonnello poi, avrebbe condiviso tali screenshot con l’ex sindaco di Castelvetrano, noto per aver intrattenuto tra il 2006 e il 2007 una corrispondenza con Messina Denaro per conto del Sisde. Quest’ultimo li avrebbe rigirati a tale V. S., titolare di un’agenzia funebre e già condannato per mafia.
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