Siracusa, indagine su appalti e voto. Caso Noemi, il Ris cerca tracce di Dna e a Palermo gli Stati Generali della scuola | TG Flash 19:30
🧬 Noemi Impellizzeri, il Ris di Messina al lavoro sul caso: si cercano tracce di Dna
🎓 Palermo, dopo venticinque anni al via gli Stati Generali della scuola siciliana
🏚️ Niscemi, aiuti anche alle attività in affitto colpite dalla frana: via libera del Governo
🚛 Autotrasporto, Confindustria Catania non aderisce al fermo dal 16 al 22 ottobre
TRASCRIZIONE:
Apertura da Siracusa, dove il sindaco Francesco Italia risulta indagato nell’inchiesta sulla presunta gestione illecita di alcuni appalti comunali. Sette le misure cautelari eseguite tra cui gli arresti domiciliari per la vicepresidente del Consiglio comunale Concetta Carbone. Secondo l’accusa, alcuni lavori pubblici sarebbero stati affidati a imprese considerate vicine in cambio di denaro e sostegno elettorale. Il sindaco ha dichiarato di non disporre ancora di elementi ufficiali per valutare le contestazioni.
Da Riposto, nuovi accertamenti sulla morte di Noemi Impellizzeri. Il Ris dei Carabinieri di Messina analizzerà il materiale repertato sotto le unghie della 33enne, alla ricerca di eventuali tracce di Dna riconducibili a un’altra persona. L’unico indagato resta al momento Tony Proietto. Tra le ipotesi investigative c’è quella di un omicidio successivamente simulato come suicidio, ma la ricostruzione dovrà essere verificata dagli esami scientifici.
A Palermo sono iniziati, dopo 25 anni, gli Stati Generali della scuola siciliana. Oltre duecento istituti partecipano alla due giorni ai Cantieri Culturali alla Zisa. La Regione indica oltre 700 milioni di euro destinati dall’inizio della legislatura a scuola e università, cifra che supera il miliardo includendo la formazione professionale.
Ora a Niscemi con il Governo che ha esteso i contributi per la delocalizzazione e la riattivazione delle attività economiche colpite dalla frana anche alle imprese che operavano in immobili in affitto, colmando così una delle criticità emerse nella disciplina degli aiuti.
Chiudiamo con l’autotrasporto. Confindustria Catania ha comunicato che non aderirà al fermo previsto dal 16 al 22 ottobre, scegliendo di proseguire il confronto nelle sedi istituzionali. Tra le richieste: tempi certi per il Sea Modal Shift, proroga delle agevolazioni e un tavolo permanente sull’insularità.