Investimenti per oltre un miliardo di euro
Al via questa mattina a Palermo gli Stati Generali della scuola siciliana, un appuntamento che non si organizzava nell’isola da ben venticinque anni. L’iniziativa, intitolata “La Sicilia fa Scuola – Stati Generali dell’Istruzione”, si svilupperà nell’arco di due giornate.
L’evento è stato inaugurato dall’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, e dal Presidente della Regione, Renato Schifani, alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e del presidente di INDIRE Francesco Manfredi. La partecipazione è arrivata da oltre duecento scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutte le province, trenta stand espositivi e centinaia di docenti, dirigenti e ricercatori.
“La presenza del ministro Valditara dimostra l’attenzione del governo nazionale verso la nostra terra in un settore in cui la collaborazione istituzionale è fondamentale. La nostra ambizione è fare della Sicilia un punto di riferimento nella qualità dell’istruzione, nell’innovazione e nella valorizzazione dei nostri giovani”.
Nel suo intervento, il governatore Schifani ha tracciato il bilancio economico degli sforzi compiuti fin dall’inizio della legislatura, confermando oltre 700 milioni di euro destinati a scuola e università, cifra che supera il miliardo di euro includendo la formazione professionale. Schifani ha anche ricordato la svolta sulla formazione: “Prima si organizzavano corsi per professioni che non servivano a chi opera nella nostra terra, oggi invece puntiamo su profili lavorativi che rispondano alla reale domanda del mercato per far sì che i giovani possano scegliere di restare”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso il presidente Schifani – non è impedire ai giovani di partire, ma creare le condizioni affinché possano tornare e, soprattutto, possano scegliere di restare. Abbiamo avviato un percorso virtuoso che intendiamo portare avanti con determinazione”
Il ministro Giuseppe Valditara ha presentato dati storici sul contrasto all’abbandono scolastico in Sicilia: “La Sicilia ha una dispersione esplicita che si avvia a essere inferiore a quella della Germania. È la dimostrazione concreta che, quando si investe con determinazione, i risultati arrivano”.
Dal 2022 sono stati stanziati oltre 2,1 miliardi di euro per l’istruzione nell’Isola, di cui oltre 1,150 miliardi per l’edilizia scolastica che hanno contribuito all’evidente diminuzione della dispersione scolastica.
Sono stati finanziati con 9 milioni di euro oltre 1.700 progetti focalizzati su teatro, arte, didattica immersiva e intelligenza artificiale nelle scuole oltre che a 247 aule immersive e multisensoriali, laboratori, palestre, mense e spazi comuni.
Sulle aree più fragili si è concentrato anche l’intervento di Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’ARS, che ha definito le periferie “presidio di legalità, inclusione e riscatto sociale” da valorizzare con edifici più sicuri e un legame sempre più stretto tra istruzione e opportunità occupazionali.
“Di fronte alle grandi trasformazioni che stiamo attraversando, dalla transizione demografica a quella tecnologica, fino alla sfida dei divari educativi, è fondamentale mettere al centro gli studenti, le famiglie e i professionisti della scuola. Se ciascuno saprà fare la propria parte, la scuola siciliana potrà esprimere il suo straordinario potenziale”.
Il progetto “Liberi di scegliere” è diventato un modello contro il disagio sociale nato in Sicilia e poi adottato dal Parlamento nazionale a cui il comune di Palermo aderisce con forza.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha evidenziato il lavoro di riqualificazione degli edifici e il potenziamento dei servizi all’infanzia nel capoluogo: “Siamo passati da una copertura di poco inferiore al 7% al 35% dei posti comunali per la fascia 0-6 anni, superando il parametro europeo del 33%. Un investimento che sostiene le famiglie e consente ai bambini di vivere fin dai primi anni esperienze di socialità, indipendentemente dal quartiere di provenienza”
Un entusiasmo corale che l’assessore Mimmo Turano ha capitalizzato dichiarando: “Gli Stati Generali coinvolgono tutti i territori e gli enti locali. So che restano tante cose da fare, ma con la nuova legge finanziaria saremo pronti, ancora una volta, a fare la nostra parte”.