Il sisma, registrato alle 8.49 a una profondità di quattro chilometri, è stato avvertito in tutta la fascia ionico-etnea. A Pisano e Fleri gli alunni sono stati fatti uscire dalle classi.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata questa mattina alle 8.49 sul versante orientale dell’Etna, a circa sette chilometri da Milo.
Il sisma si è verificato a una profondità di circa quattro chilometri, quindi piuttosto superficiale, ed è stato avvertito distintamente in una vasta area della Sicilia orientale.
Secondo le prime indicazioni, l’epicentro sarebbe localizzato nella zona della Valle del Bove.
Il terremoto è stato percepito in tutta la fascia ionico-etnea, con segnalazioni arrivate da diversi Comuni compresi tra Taormina e l’area alle porte di Catania.
La profondità ridotta avrebbe contribuito a rendere la scossa particolarmente avvertibile dalla popolazione, soprattutto nei centri più vicini all’area epicentrale.
In alcuni istituti scolastici del territorio sono scattate immediatamente le procedure previste dai piani di emergenza.
In particolare, gli alunni delle scuole di Pisano e Fleri, frazioni di Zafferana Etnea, sono stati fatti uscire dalle aule in via precauzionale.
Successivamente i bambini hanno lasciato gli istituti e sono rientrati a casa con i propri genitori.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non vengono segnalati danni o conseguenze particolari legate alla scossa.