Aveva violentato una ragazza di 14 anni mentre la portava in ospedale in ambulanza. Un infermiere era stato costretto a cambiare lavoro, ma reitera nel reato con un’altra donna. Alexander Huges, 33enne del Regno Unito, aveva lavorato come assistente in un ospedale quando, nel 2014, fu accusato di aver violentato una minore mentre veniva condotta in ospedale e poi, non contento, l’avrebbe contattata su Facebook chiedendole di inviargli foto nuda.
Il paramedico, scoperto, era quindi stato allontanato dal posto di lavoro, ma poco dopo era riuscito a trovarne un altro – sempre come paramedico – in una discoteca dove ha però ripetuto il reato.
Huges ha infatti abusato di una 18enne dopo aver nascosto ai suoi datori di lavoro le precedenti accuse di stupro. Oggi, a seguito di un’indagine, il 33enne è stato condannato per violenza sessuale. Lui ha negato, ma le testimonianze delle sue vittime lo hanno incastrato in tribunale.
Ora è in attesa di una sentenza che stabilisca la pena definitiva.
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