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06.01.2019

L’uomo e il suo costante amore per la luna: 21 anni dalla missione della NASA

di Redazione
L’uomo e il suo costante amore per la luna: 21 anni dalla missione della NASA

Giorno 7 saranno ben 21 anni dalla missione Lunar Prospector.

La missione che fa parte del Programma Discovery della NASA, costituito da una serie di missioni spaziali scientifiche “più veloci, più economiche, migliori”,  fu la terza con un costo di 62,8 milioni di dollari.

La missione fu ideata per una breve orbita polare per analizzare la Luna con una mappatura della superficie e dei possibili depositi di ghiaccio polari, con una misurazione del campo magnetico e di gravità, e con lo studio degli eventi lunari.

La missione durò 19 mesi finendo il 31 luglio 1999 con lo schianto della sonda nel cratere Shoemaker nel polo sud lunare in un tentativo esaminare la presenza di acqua.

I dati sul flusso di neutroni mostrarono che nelle regioni polari lunari c’è abbondante H, idrogeno, e quindi probabilmente abbondante acqua ghiacciata mentre quelli sui raggi gamma e sui neutroni rivelarono la distribuzione di Fe, ferro, Ti, titanio, e altri elementi principali e in tracce sulla luna.

Dai dati ricavati dalla missione è stato possibile costruire una mappa, dettagliata, della superficie lunare e hanno aiutato a capirne l’origine, l’evoluzione e lo stato attuale.

Athena II, il veicolo spaziale, era un cilindro di grafite di 1,36 metri di diametro e 1,28 metri di altezza con tre aste di strumenti da 2,5 metri con requisiti operativi minimi. Alla fine di un asta, grazie ad un estensione di 1,1 metri posta alla fine, trasportava il magnetometro con un peso totale (con il pieno) di 296 kg.

Il ricercatore principale della missione era Alan Binder.

Nel 2018 l’unica missione spaziale sulla luna è stata quella lanciata il 7 dicembre dal programma cinese di esplorazione della luna conosciuto come Chang’e, sviluppato dall’Agenzia spaziale cinese, CNSA.

Il nome della missione è Chang’e 4, quarta missione del programma, e prevede un orbiter, un lander e un rover per l’esplorazione del lato nascosto della Luna.

Il lander da solo non sarebbe in grado di comunicare con la Terra, perché dal lato nascosto della Luna la Terra non sarebbe mai visibile. Per porre rimedio a questo problema, il 20 maggio 2018 è stato lanciato Queqiao, un satellite per le comunicazioni, che orbita attorno al punto lagrangiano L2 e serve da ponte radio per le comunicazioni.

Il lander, che analizzerà il suolo e il sottosuolo, è atterrato il 3 gennaio 2019 nei pressi del cratere Von Kármán. Lo stesso giorno il Rover, chiamato Yutu 2, ha iniziato le operazioni sulla superficie lunare.

Non si è ancora prevista una data di fine per la missione.

Al di fuori della luna, nel 2018, si sono avviate altre missioni spaziali come:

  • Il Parker Solar Probe, Sviluppato dalla NASA, lanciato il 12 agosto 2018 per fare delle analisi del Sole e del vento solare;
  • La InSight, NASA, del 5 maggio 2018 per analizzare il sottosuolo di Marte.

Immagine di americaspace.com

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