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25.01.2019

Ad un passo da Julen, si scava ancora nel pozzo “maledetto” e si spera in un miracolo

di Redazione
Ad un passo da Julen, si scava ancora nel pozzo “maledetto” e si spera in un miracolo

Si continua a scavare, senza sosta, per raggiungere il piccolo Julen, il bimbo di appena 2 anni, caduto in un pozzo nelle campagne di Totalán, in Spagna, lo scorso 13 gennaio.

Sono momenti decisivi per il piccolo: i soccorritori sono in queste ore scesi nel tunnel laterale per scavare la galleria orizzontale. Per tutta la notte è stata fatta una veglia per assistere i minatori.

Per i medici, Julen sarebbe già deceduto ma per i genitori, invece, resta ancora accesa la speranza che il proprio piccoletto possa essere ancora in vita. Ai media locali, il padre avrebbe dichiarato: “Abbiamo un angelo lassù che ci aiuta”. L’angelo a cui fa riferimento il genitore è il primo figlio della coppia, morto a tre anni, nel 2017, per un infarto.

Nelle operazioni di salvataggio sono impegnati otto minatori delle Asturie, che con l’ossigeno scendono in coppia ogni 40 minuti. Sul posto presenti anche otto vigili del fuoco e dieci guardie civili.

I soccorritori impegnati nell’operazione di salvataggio – Fonte immagine El Pais

Il piccolo sarebbe bloccato a 71 metri di profondità in un pozzo largo appena 25 centimetri.

Il caso è diventato mediatico; non solo in Spagna, ma in tutto il mondo, si continua a sperare per Julen e per quel “miracolo”.

Fonte immagine in evidenza Facebook

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