CATANIA – Ecco le principali operazioni condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:
- I carabinieri hanno arrestato nella flagranza Giovanni Palazzolo, 22enne, catanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera, i militari, durante un controllo nel quartiere San Cristoforo, hanno notato il giovane stazionare all’angolo tra via Del Principe e via Moncada per prendere contatti con occasionali “clienti” per poi consegnargli delle bustine. Le dosi venivano prelevate di volta in volta sotto il paraurti di un’auto parcheggiata in via Del Principe. I carabinieri sono immediatamente intervenuti bloccando e perquisendo il giovane che è stato trovato in possesso di 20 dosi di marijuana,per un peso complessivo di 47 grammi, recuperando poi sotto l’auto parcheggiata altre 24 dosi dello stesso stupefacente, per un speso complessivo di 60 grammi. La marijuana per un peso totale di 107 grammi è stata sequestrata. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima, come disposto dall’autorità giudiziaria;
Giovanni Palazzolo, 22 anni
- I Carabinieri hanno arrestato Danilo Vito Caputu, 28enne, catanese, per evasione dai domiciliari. Una gazzella, durante un servizio di controllo, ha riconosciuto e bloccato l’uomo mentre si trovava per strada, fuori dalla propria abitazione, senza alcun giustificato motivo, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era sottoposto. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato messo nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria;
Danilo Vito Caputo, 28 anni
- I carabinieri di Mascalucia hanno arrestato Annalisa Sgroi , 25enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Catania. La donna dovrà espiare la pena di 6 mesi di reclusione poiché riconosciuta colpevole dei reati di truffa aggravata in concorso, commessi a Catania nell’anno 2013. L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata messa ai domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria;
Annalisa Sgroi, 25 anni
- I carabinieri di Mirabella Imbaccari hanno arrestato Benedetto Seminara, 36enne, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Piazza Armerina. Nella tarda serata di lunedì scorso, una pattuglia, durante un controllo, ha sorpreso l’uomo mentre si intratteneva in una via del centro cittadino, violando così i vincoli della misura preventiva cui era sottoposto. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Caltagirone, a disposizione dell’autorità giudiziaria calatina;
Benedetto Seminara, 36 anni
- La Polizia di Stato ha arrestato: Biagio Andrea Giuffrida (in basso a sinistra), 25 anni; Roberto Pietro Bua (in basso a destra), 21 anni. responsabili, in concorso tra loro, dei reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il personale della squadra mobile – Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, in un servizio di controllo nel quartiere San Leone, ha notato un individuo, successivamente identificato come Pietro Roberto Bua, che veniva avvicinato da due giovani a bordo di uno scooter e, dopo una veloce contrattazione, ha ricevuto da loro una banconota. L’uomo, quindi, ha fatto un cenno d’intesa a Biagio Andrea Giuffrida , posizionato poco più distante, che ha recuperato lo stupefacente, ben occultato all’interno di una grondaia, per poi procedere alla consegna. Compreso che i due complici avessero messo in atto una collaudata attività di spaccio, con ruoli ben definiti, i militari hanno deciso di intervenire, bloccando entrambi i soggetti. All’interno della grondaia, gli uomini della squadra mobile hanno ritrovato e sequestrato una busta in cellophane trasparente con all’interno ulteriori 21 involucricontenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 45 grammi circa. Espletate le formalità di rito, i due sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima disposto dall’autorità giudiziaria;

- Gli agenti delle volanti hanno arrestato il catanese C. M. per lesioni personali e minacce.Intorno alle ore 13:45, una volante veniva inviata in un’abitazione di via Plaja per urla di donna provenienti da un’abitazione. Gli agenti subito giunti sul luogo segnalato si sono resi conto di una accesa lite in corso tra due conviventi, con l’uomo che aveva appena sferrato un violento pugno all’occhio della donna e stava inveendo contro di lei, minacciandola di morte. Minacce ed improperi che continuavano nonostante la presenza degli agenti, che con non poca difficoltà sono riusciti a ricondurre alla ragione l’uomo, che peraltro aveva con la gamba ed un braccio ingessato. La donna è stata portata al più vicino ospedale, dove i sanitari le hanno diagnosticato un vasto ematoma all’occhio con 15 giorni di prognosi. L’uomo, identificato, incensurato, a sua discolpa riferiva che a seguito di un incidente sul lavoro aveva riportato alcune fratture ed era rimasto ricoverato. Al suo rientro a casa si è accorto che due televisori e tre cani di razza di sua proprietà non vi erano più,apprendendo dalla convivente che li aveva venduti considerata la sua prolungata assenza e la necessità di denaro per far fronte alle esigenze familiari. A quel punto era andato in escandescenza con ciò che ne era conseguito e se non ci fosse stato il provvidenziale immediato intervento della volante la vicenda avrebbe senz’altro assunto contorni ben più gravi. Per quanto sopra, C. M. è stato arrestato e, su disposizioni dell’autorità giudiziaria di turno, messo agli arresti domiciliari nell’abitazione della madre, in attesa di convalida dell’arresto;
- Gli agenti delle volanti hanno arrestato Concetta Alberti, 44 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. In particolare, trascorse le ore 20:00, sempre in via Plaja, una volante procedeva al controllo di un’autovettura e dei suoi occupanti, due donne ed un bambino. Una delle donne era la 44enne. Da interrogazione al terminale è risultato che la donna sarebbe dovuta trovarsi agli arresti domiciliari nella propria abitazione del Villaggio Dusmet, per una rapina, commessa insieme alla figlia, in un negozio di Enna del 9 marzo 2016. Essendo quindi evasa, la donna è stata dichiarata in stato di arresto e, su disposizioni dell’autorità giudiziaria di turno, riportata agli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa di convalida dell’arresto.