ALCAMO – Si è conclusa ad Alcamo l’operazione antidroga rinominata “Regina di cuori“, nata da una indagine di polizia giudiziaria iniziata nel dicembre 2016 – e che si è conclusa la scorsa estate, nel mese di luglio – a seguito di un atto incendiario consumato nel comune trapanese ai danni di una spacciatrice di stupefacenti palermitana.
Nella mattinata di oggi, il personale della polizia di Alcamo ha eseguito delle ordinanze cautelari restrittive della libertà personale emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani nei confronti di numerosi pregiudicati di Alcamo e Castellammare del Golfo, tra i quali spiccano anche i componenti di una pericolosa banda di cittadini rumeni e e due pregiudicati, molto vicini alle famiglie mafiose locali.
Le risultanze investigative che hanno portato all’adozione degli odierni provvedimenti hanno evidenziato l’esistenza di un gruppo delinquenziale, capeggiato (da sinistra a destra) dal pregiudicato mafioso Salvatore Regina, 58 anni, e che contava sulla costante e consapevole collaborazione della moglie, Anna Maria Virgadamo, del figlio Gaetano Regina e del cognato Antonino Virgadamo, operante nel traffico di marijuana e cocaina sul territorio alcamese e su quello dei Comuni di Castellammare de Golfo, Mazara del Vallo e Marsala.

Oltre alle numerose condotte accertate relativamente al trasporto, detenzione, cessione e coltivazione di sostanze stupefacenti, le indagini in argomento consentivano di contestare altri reati che i predetti, a vario titolo, organizzavano con tre pericolosi pregiudicati rumeni:
Le attività di polizia sono state eseguite dagli investigatori dopo un riscontro ottenuto grazie a intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video. Il Tribunale di Trapani ha disposto anche il sequestro di due auto e una moto riconducibili a Salvatore Regina, poiché ritenuti un guadagno dell’attività di traffico di sostanze stupefacenti.