SIRACUSA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Noto hanno arrestato per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Francesco Alì, siracusano 39enne, con precedenti di polizia. I militari, durante una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, hanno trovato sul terrazzo, coltivate in alcuni vasi, delle piante di cannabis indica alte in media 150 cm, in infiorescenza. Sempre all’interno della casa sono state trovate inflorescenze già essiccate, materiale per la coltivazione della canapa, tra cui alcuni semi della pianta. Il tutto è stato sequestrato in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso. L’arrestato è stato rimesso in libertà non sussistendo l’esigenza di richiedere l’applicazione di una misura cautelare coercitiva.

- I militari della stazione sarabinieri di Lentini, hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di collocamento in un una comunità emessa dal gip dell’autorità giudiziaria minorile etnea, un lentinese di 17 anni, pregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di furto con strappo in danno di un’anziana signora avvenuto a luglio a Lentini. Nel giorno dello scippo, dopo aver osservato a distanza la vittima che transitava per strada dirigendosi verso una panetteria con un portafogli in mano, il giovane ha atteso che la donna uscisse dall’esercizio commerciale e, dopo averla seguita per un breve tratto, l’ha immobilizzata strappandole il portafogli contente 120 euro oltre a carte di credito e chiavi della propria abitazione. Grazie all’estrapolazione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, i militari dell’arma sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica degli avvenimenti e a individuare il responsabile, nei confronti del quale, il gip del tribunale dei minori di Catania, ha emesso la misura cautelare del collocamento presso una comunità per minori ubicata nel ragusano.
- Dopo la discarica individuata in contrada Corridore Campana di Portopalo di Capo Passero, gestita da un operatore ecologico e le continue sanzioni elevate dai militari nelle zone di Augusta, Carlentini e Agnone Bagni, ieri i carabinieri della stazione di Portopalo di Capo Passero hanno denunciato un imprenditore edile 50enne, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. In particolare il titolare di una ditta di costruzioni e ristrutturazioni edili che aveva eseguito dei lavori in una abitazione privata sita in una via del centro di Portopalo di Capo Passero, stava provvedendo senza autorizzazione allo smaltimento, non autorizzato di onduline in eternit. Le onduline, alcune in evidente stato di degrado, erano state già portate sulla pubblica via e solo il pronto intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. La ditta che non era specializzata per la rimozione del materiale di scarto, proveniente delle operazioni di decoibentazione, che in quanto contenenti amianto avendo perso la sua destinazione d’uso, poteva disperdere fibre dì amianto nell’ambiente. Il materiale è stato sequestrato è e il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro si è attivato anche al fine di avviare l’iter per lo smaltimento del materiale attraverso la ditta specializzata.