SIRACUSA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- I carabinieri del N.I.L. e del comando provinciale di Siracusa, d’intesa col dirigente dell’ispettorato territoriale del lavoro di Siracusa, hanno effettuato controlli e verifiche in aziende agricole, esercizi commerciali e pub, al fine di arginare il dilagante fenomeno del lavoro nero e del caporalato. 12 le ispezioni eseguite in altrettante aziende, tra i comuni di Siracusa, Rosolini, Portopalo di Capo Passero, Augusta, Floridia e Carlentini. Sono state esaminate 38 posizioni lavorative, di cui 8 sono risultate irregolari sotto il profilo contributivo e retributivo. 13 i lavoratori in nero individuati nel corso dei vari controlli: 2 in un lido balneare, 4 in un pub, 5 in due esercizi commerciali, uno in una impresa agricola, uno in una impresa edile. Tra le 12 ispezionate, per 5 aziende è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: si tratta di due esercizi commerciali, di un pub, un lido balneare e una impresa agricola. Nei confronti di 3 datori di lavoro, è anche scattata la denuncia in stato di libertà per diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, che riguardano: l’omessa verifica tecnico-professionale da parte dell’appaltatore nei confronti delle aziende che prendono lavori in subappalto, da cui scaturisce un potenziale pericolo per alcuni dei dipendenti occupati; l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro affidate ai dipendenti, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza di cantiere; la realizzazione di passerelle insicure per il transito dei manovali edili lungo tratti di ponteggio, con evidente pericolo di caduta dall’alto. In tutti i casi, comunque, sono sempre state impartite precise disposizioni ai datori di lavoro, col fine di ripristinare le condizioni di sicurezza obbligatorie. Inoltre è stata disposta l’immediata rimozione di 2 impianti di videosorveglianza privi di autorizzazione, che consentivano il controllo a distanza dell’operato dei dipendenti da parte dei datori di lavoro. Nei confronti dei titolari di altrettante imprese è scattata la denuncia alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per violazione dell’articolo 4 dello statuto dei lavoratori. Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a oltre 50mila euro e le ammende contestate ammontato a quasi 14mila euro.
- Botte e frequenti vessazioni. Si tratta dell’ennesima storia di maltrattamenti in famiglia, conclusasi con la denuncia di un 42enne di nazionalità egiziana. Ieri sera i carabinieri della aliquota radiomobile del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Siracusa sono intervenuti rispondendo alle richiesta d’aiuto di una donna malmenata dall’ex marito. Il tutto ha avuto inizio da una discussione per futili motivi. Lei, una siracusana 40anne impiegata che, per non far soffrire il figlio per il fatto di avere i genitori separati, vive da un anno, seppur legalmente separata, con l’ex compagno egiziano. Tuttavia, i loro litigi andavano avanti da tempo e spesso alcuni episodi di maltrattamento anche in casa. L’ultimo ieri sera quando la siracusana, rientrata in appartamento, è stata coinvolta in un’animata discussione con l’ex compagno degenerata in forti insulti e violenti spintoni. La 40enne, preoccupata per la situazione che si stava creando, ha deciso di rivolgersi immediatamente ai carabinieri, i quali, prontamente intervenuti, hanno prima tranquillizzato la signora e poi identificato e portato alla tranquillità l’ex marito. La signora, accompagnata al pronto soccorso cittadino, è stata controllata e dimessa con 3 giorni di prognosi per stato ansioso post traumatico e traumi contusivi sparsi sul lato sinistro del collo, l’ex compagno invece, è stato denunciato in stato di libertà per maltrattamenti contro familiari.