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02.03.2020

Duplice omicidio alla Piana di Catania, il risultato dall’autopsia: emergono nuovi DETTAGLI

di Redazione
Duplice omicidio alla Piana di Catania, il risultato dall’autopsia: emergono nuovi DETTAGLI

LENTINI – Continuano ad emergere nuovi dettagli per quanto riguarda il duplice omicidio alla Piana di Catania, in contrada Xirumi, dove sono stati uccisi a colpi di fucile Agatino Saraniti, di 19 anni, e Massimo Casella, di 47 anni. Gregorio Signorelli, di 36 anni, è il terzo uomo, amico dei due, che ne è uscito gravemente ferito dall’episodio ma che, fortunatamente, si è ripreso.

L’autopsia ha fatto maggiormente chiarezza sul caso: i colpi sparati contro i due sarebbero stati 6, tre dei quali avrebbero colpito il 19enne direttamente. Nello specifico, uno sparo probabilmente ha raggiunto la schiena e gli altri due avrebbero colpito il giovane mentre era inerme a terra.

Si attende la conferma di questa ricostruzione che escluderebbe ogni legittima difesa che, invece, era stata invocata da Giuseppe Sallemi, custode del fondo in cui è avvenuto il duplice omicidio, e che ha ammesso di aver aperto il fuoco, dato che i tre uomini avrebbero tentato di realizzare – a detta sua – un furto di arance.

I colpi esplosi alle spalle, però, rendono difficile credere all’ipotesi della legittima difesa. Al centro del mirino anche un secondo custode, il 70enne Luciano Giammellaro che si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande.

Ma a rivelare particolari del caso pare essere stato lo stesso Gregorio Signorelli che, una volta fuori pericolo, avrebbe dichiarato di aver visto sparare due uomini. Il caso resta comunque ancora al vaglio degli inquirenti.