Dopo il vertice d’urgenza in Prefettura il sindacato rivendica il risultato delle precedenti denunce sulla situazione di Cavadonna. Chiesti l’intervento di GIO e GIR e un’ispezione ministeriale sui vertici locali
L’invio di un contingente straordinario di personale nel carcere Cavadonna di Siracusa rappresenta “un primo passo”, ma per riportare sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario servono, secondo FSA-CNPP/S.PP., interventi molto più incisivi.
Il sindacato interviene tramite una nota – sottoscritta dal segretario regionale Domenico Del Grosso e dal dirigente nazionale Massimiliano Di Carlo – dopo il vertice d’urgenza convocato in Prefettura il 31 agosto, dal quale sarebbe scaturita la decisione di inviare personale di supporto nel carcere siracusano. FSA-CNPP rivendica il provvedimento come un primo riscontro alle “formali e durissime note di denuncia” trasmesse nelle settimane precedenti.
Il sindacato torna sui gravi episodi che, secondo quanto riportato nella nota, si sarebbero verificati il 27 e 28 agosto all’interno dell’istituto. FSA-CNPP riferisce di 11 appartenenti alla Polizia Penitenziaria rimasti feriti nella notte del 27 agosto e di ulteriori episodi il giorno successivo, tra incendi dolosi e aggressioni agli agenti.
“L’invio di personale di supporto è un atto dovuto che abbiamo preteso a tutela della vita e della dignità dei lavoratori, ma non basta a sanare il fallimento gestionale della struttura“, affermano i vertici dell’organizzazione sindacale.
Per FSA-CNPP il rafforzamento dovrebbe riguardare non soltanto gli agenti, ma anche ispettori e sovrintendenti, prevedendo precise modalità operative finalizzate al ripristino della sicurezza.
La richiesta più forte riguarda adesso l’impiego dei reparti speciali dell’Amministrazione penitenziaria.
FSA-CNPP chiede l’invio del Gruppo d’Intervento Operativo (GIO) e del Gruppo d’Intervento Rapido (GIR), ritenendo insufficiente il solo potenziamento numerico del personale deciso dopo il confronto in Prefettura.
Secondo il sindacato, l’intervento dei reparti specializzati sarebbe necessario per realizzare quella che nella nota viene definita una “bonifica totale e strutturale” dell’istituto siracusano.
FSA-CNPP torna inoltre a chiedere l’avvio di un procedimento ispettivo ministeriale e la rimozione della Direzione e del Comandante di Reparto.
Si tratta di una richiesta e di valutazioni formulate dal sindacato, che attribuisce ai vertici locali gravi responsabilità nella gestione della sicurezza e nella tutela del personale di Polizia Penitenziaria.
“Non accetteremo promesse di facciata: i servitori dello Stato sono stanchi di subire in silenzio e pretendono che l’amministrazione penitenziaria si riprenda immediatamente il controllo del carcere di Cavadonna“, conclude la FSA-CNPP/S.PP.