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14.10.2026

Appalti truccati a Siracusa, ai domiciliari la vicepresidente del Consiglio comunale Concetta Carbone

di Redazione | 2 min di lettura

Carbone è ritenuta una delle figure chiave dell'inchiesta ed è indagata per corruzione e associazione per delinquere

Appalti truccati a Siracusa, ai domiciliari la vicepresidente del Consiglio comunale Concetta Carbone
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C’è anche Concetta Carbone, attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa ed ex assessore della Giunta del sindaco Francesco Italia, tra gli indagati dell’inchiesta della Procura Europea sul presunto sistema di appalti truccati nel Siracusano. Nei suoi confronti il gip ha disposto gli arresti domiciliari.

Emergono nuovi dettagli sull’operazione “Nexus”, condotta dalla Digos della Questura di Siracusa e coordinata dalla Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, che ha portato complessivamente a sette misure cautelari personali.

Carbone è ritenuta una delle figure chiave dell’inchiesta ed è indagata per corruzione e associazione per delinquere.

Dall’incarico di assessore alla vicepresidenza del Consiglio

Nel novembre del 2021 Concetta Carbone era stata nominata assessore alle Pari opportunità e ai Diritti sociali nella Giunta guidata dal sindaco Francesco Italia, incarico che ha ricoperto per tre anni.

Nel maggio del 2023 è stata poi eletta consigliera comunale nella lista “Francesco Italia Sindaco” con 385 preferenze, diventando successivamente vicepresidente del Consiglio comunale, ruolo che ricopre attualmente.

L’ipotesi dei 10mila euro e dei vantaggi elettorali

Secondo la ricostruzione della Procura Europea, Carbone, d’accordo con l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira e con il carabiniere Salvatore Strazzulla, avrebbe assicurato un canale preferenziale ad alcuni imprenditori per ottenere appalti pubblici attraverso il sistema degli affidamenti diretti.

In cambio, secondo l’ipotesi accusatoria, ci sarebbero stati 10mila euro e vantaggi di natura elettorale.

Il presunto meccanismo sarebbe stato favorito anche dall’assenza dei controlli del Consiglio comunale, che all’epoca risultava sciolto.

Al centro l’Ostello per migranti di Cassibile

Sotto la lente degli inquirenti è finito in particolare l’appalto relativo alla realizzazione e all’ampliamento dell’Ostello di Cassibile, struttura destinata ad accogliere i lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo.

Il progetto è stato finanziato anche attraverso i fondi del PON Legalità.

Dell’Aira viene indicato come responsabile unico del procedimento per i lavori relativi al primo ampliamento della struttura. Secondo l’accusa, avrebbe ricevuto 200 euro al mese in cambio della propria complicità.

Nei suoi confronti il gip ha disposto l’interrogatorio preventivo prima di assumere una decisione sull’eventuale misura cautelare.

Carcere per il carabiniere Salvatore Strazzulla

Diversa la posizione di Salvatore Strazzulla, carabiniere per il quale il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Secondo la ricostruzione investigativa, il militare avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra la politica locale e gli imprenditori che sarebbero stati favoriti negli affidamenti, ricevendo in cambio quella che viene descritta come una sorta di stipendio mensile.

Strazzulla è inoltre indagato per la presunta rivelazione di informazioni riservate.

Secondo gli inquirenti, avrebbe infatti informato in più occasioni alcune persone dell’esistenza di indagini a loro carico.

Le misure sono state adottate nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni hanno natura provvisoria. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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