L’ok alla Finanziaria all’Ars fa “respirare” il Centrodestra, Miccichè-Governo prove tecniche di disgelo?

L’ok alla Finanziaria all’Ars fa “respirare” il Centrodestra, Miccichè-Governo prove tecniche di disgelo?

PALERMO – La quiete dopo la tempesta. Con l’approvazione della Finanziaria (22 voti favorevoli e 10 contrari), il Governo regionale si mette alle spalle uno dei periodi più complessi dell’ultimo quinquennio, caratterizzato da ritardi, attacchi e lotte intestine.

La tabella di marcia che ha portato fino al voto di venerdì scorso in sala d’Ercole è stata certamente pachidermica e con numerosi ostacoli lungo il cammino.


Centrodestra, torna l’unità?

Viene certamente da chiedersi perché la manovra, dal peso di 831 milioni di euro (che dovranno essere recuperati a breve), sia stata approvata soltanto a metà maggio e non a inizio anno, quando la Regione ha dovuto “accontentarsi” dell’esercizio provvisorio.

Eppure, nonostante il rischio di ulteriori intoppi e le tante sedute “maratona” dell’Ars di questi giorni, il Governo e – in particolar modo – il Centrodestra sembrano aver ritrovato quell’unità che sembrava essere stata smarrita.

Un grande sospiro di sollievo, certamente, per l’esecutivo che, per voce dell’assessore all’Economia e vicepresidente della Regione Gaetano Armao ha retto alle offensive delle opposizioni e di un Miccichè spazientito che non vedeva l’ora di completare i lavori nel più breve tempo possibile.

Disgelo Governo-Parlamento

E proprio dal presidente dell’Ars, autore della polemica più accesa di questi mesi con il governatore Nello Musumeci, è giunto quel segnale di distensione atteso per tanto tempo tra Governo e Parlamento, evitando anche l’ennesimo rinvio alla giornata di sabato 14 maggio.

Nel momento in cui l’assessore con delega ai Rapporti con il Parlamento Totò Cordaro ha annunciato che per tutti gli emendamenti il Governo e le Commissioni si sarebbero rimessi all’Aula, Miccichè ha voluto riconoscere un atto di “intelligenza” ed “educazione istituzionale” da parte dell’esecutivo.

La “pax” di Musumeci

Parzialmente distensive anche le ultime dichiarazioni del presidente Nello Musumeci, intervenuto ieri a Radio 24, quando ha voluto rimarcare il suo disinteresse nei confronti delle recenti esternazioni del coordinatore regionale di Forza Italia nei suoi confronti.

“Per me rimane un riferimento istituzionale, vado avanti e non me ne occupo“, ha sottolineato il presidente siciliano. Pace fatta? Troppo presto per dirlo, ma la volontà di alimentare ennesimi focolai non sembra essere così marcata come prima. Almeno in apparenza.

Alle porte c’è il grande obiettivo delle elezioni amministrative, con gli occhi puntati su Palermo dove il Centrodestra ha scommesso tutto puntando sulla figura unica di Roberto Lagalla, il nome preferito di Musumeci).