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03.09.2026

Sequestrato un parcheggio abusivo nel Siracusano: l’intervento delle autorità a Ferragosto

di Redazione | 1 min di lettura

L'intervento si inserisce all'interno del programma finalizzato al controllo di diverse attività balneari, turistiche e ricettive con particolare attenzione alla tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico

Sequestrato un parcheggio abusivo nel Siracusano: l’intervento delle autorità a Ferragosto
Indice

Un controllo sul territorio, eseguito dai militari della guardia di finanza di Noto, ha permesso di rinvenire nella giornata di Ferragosto un’area adibita a parcheggio a pagamento. L’attività, sottoposta ad un sequestro preventivo d’urgenza, si trovava in località Calamosche, all’interno del territorio appartenente alla riserva naturale orientata di Vendicari.

Il controllo delle autorità dentro il parcheggio a pagamento sulla spiaggia di Calamosche

Secondo quanto emerso la vasta area, costituita da oltre 100 mila metri quadri e luogo di proprietà della Rete Natura 2000 oggetto di vincoli paesaggistici ed ambientali, fungeva da superficie di sosta per autoveicoli. Nello specifico la somma richiesa, di 5 euro per veicolo, risultava venir riscossa senza alcuna emissione di documento commerciale.

Durante il controllo poi, effettuato sul fondo compattato e privo di qualsiasi copertura vegetale, le autorità hanno avuto modo di confermare la presenza di circa 120 veicoli in sosta. L’intero complesso, infatti, è risultato oggetto di svariate trasformazioni nonostante l’appartenenza all’area protetta della Riserva.

Ulteriori accertamenti hanno quindi permesso di riscontrare come l’attività, svolta senza alcuna autorizzazione paesagistica, andava avanti nonostante mancassero i titoli abilitativi edilizi e commerciali. Ciò ha poi portato le autorità a mettere in atto un sequestro preventivo d’urgenza, insieme a circa 600 euro in contanti, nella giornata stessa del controllo.

Le responsabilità dell’indagato

Sulla base degli indizi scoperti, infine, il soggetto responsabile è stato segnalato all’autorità giudiziaria che, negli scorsi giorni, ha proseguito con la convalida del sequestro d’urgenza svolto dai finanzieri. A venir citato, infatti, il reato di deterioramento e deturpamento di beni paesaggistici, per violazioni edilizie, per illecita esecuzione di interventi su area vincolata in assenza di autorizzazione e per violazione della disciplina sulle aree naturali protette.

Tuttavia nei confronti dell’indagato, in ossequio con i principi costituzionali, vige tutt’ora la presunzione d’innocenza, valevole da ora fino a condanna definitiva.

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