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20.05.2020

Prima studiavano i movimenti delle vittime e poi svaligiavano le loro case: 3 arresti – VIDEO

di Redazione
Prima studiavano i movimenti delle vittime e poi svaligiavano le loro case: 3 arresti – VIDEO

VITTORIA – Nella mattinata odierna, il personale della Squadra Mobile di Ragusa, in collaborazione con quello del commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria (RG), ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare (due in carcere ed una sottoposizione all’obbligo di dimora nel Comune di Vittoria) emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, nei confronti di L.A., E.T.S. e V.M., soggetti già noti alle forze dell’ordine.

Le indagini, effettuate senza soluzione di continuità dalla Squadra Mobile, in un arco temporale compreso tra il mese di gennaio e il mese di maggio del 2018, hanno permesso di accertare le responsabilità nei confronti dei tre nella perpetrazione di numerosi furti sia in abitazioni private che nei confronti di beni esposti alla pubblica fede.

In alcune occasioni, i tre si sono introdotti negli obiettivi presi di mira dopo numerosi sopralluoghi durante i quali monitoravano le abitudini delle vittime, al chiaro fine di impossessarsi soprattutto di armi regolarmente detenute nelle abitazioni, anche per eventuali utilizzi. A seguito di un furto, in particolare, sono stati rubati, oltre a una rilevante somma di denaro e numerosi monili in oro, per un valore complessivo di oltre 100mila euro, anche due pistole regolarmente detenute dalla vittima, comprensive di cartucce. Numerosi sono stati i riscontri effettuati nelle fasi dell’indagine che hanno permesso di recuperare i mezzi rubati durante i furti e di restituirli ai legittimi proprietari.

Tra i reati contestati vi sono anche quelli di violenza privata e lesioni personali gravi, ai danni di un individuo che si era permesso di inviare tramite social network dei messaggi a una donna. La conferma della spregiudicatezza operativa si può cogliere anche dalla compartecipazione in alcuni dei reati di un altro componente, non destinatario dell’odierna misura cautelare, essendo già detenuto per altri reati.

Lo stesso, era, anche, uno dei propulsori della cosiddetta banda delle “spaccate” i cui componenti, ritenuti responsabili di ben 32 gravissimi fatti di reato tra furti con questo metodo furti di auto e rapine, sono stati destinatari di misure cautelari in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, e assicurati alla giustizia nel contesto di 4 distinte operazioni (Ariete 1-2-3-4), effettuate nei mesi di maggio, giugno, ottobre 2018 e gennaio 2020.

Nel corso dell’odierna attività sono stati ritrovati 50mila euro, presumibile guadagno delle attività illecite commesse dagli odierni destinatari della custodia cautelare in carcere. E.T.S. è stato arrestato, in quanto trovato in possesso di un panetto di 101 grammi di hashish, un bilancino di precisione e alcune dosi di sostanza, pronta per lo spaccio.