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10.07.2026

Ergastolo al boss palermitano Giuseppe Graviano per gli omicidi dei carabinieri in Calabria negli anni ’90

di Redazione | 1 min di lettura

La Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria condanna all'ergastolo Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone per gli omicidi dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo

Ergastolo al boss palermitano Giuseppe Graviano per gli omicidi dei carabinieri in Calabria negli anni ’90
Indice

La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria, presieduta dal magistrato Angelina Bandiera, con giudice a latere Caterina Asciutto, ha condannato all’ergastolo il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, esponente della cosca Piromalli di Gioia Tauro.

I fatti

I due imputati sono stati riconosciuti mandanti degli attentati ai carabinieri avvenuti nel Reggino tra il 1993 e il 1994, nell’ambito della strategia stragista che costò la vita ai militari dell’Arma Antonino Fava e Vincenzo Garofalo.

La sentenza conclude il processo ‘Ndrangheta stragista bis, celebrato dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Corte di Cassazione. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria con il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, ha ricostruito uno dei capitoli più drammatici della stagione delle stragi mafiose degli anni Novanta.

Graviano e Filippone erano già stati condannati all’ergastolo in primo e secondo grado. Nel dicembre 2024, però, la Cassazione aveva annullato la sentenza limitatamente ai reati di omicidio, confermando per il solo Filippone la condanna per associazione mafiosa e disponendo un nuovo processo.

Secondo la Suprema Corte, risultava provata l’esistenza della strategia stragista condivisa da Cosa Nostra e ‘Ndrangheta, ma non era stata adeguatamente dimostrata la responsabilità dei due imputati come mandanti dell’attentato del 18 gennaio 1994 in cui furono uccisi i carabinieri Fava e Garofalo.

Il nuovo giudizio

Al termine del nuovo giudizio, la Corte d’Assise d’Appello ha accolto la richiesta del procuratore generale Giuseppe Lombardo, confermando di fatto la sentenza pronunciata nel 2020 dalla Corte d’Assise di Reggio Calabria.

Le motivazioni della decisione saranno depositate entro 90 giorni. Solo dopo averle esaminate, le difese valuteranno l’eventuale ricorso in Cassazione.

17:24