Spese al Cerimoniale della Regione, replica del dirigente: “Non riguardano il governatore”

Spese al Cerimoniale della Regione, replica del dirigente: “Non riguardano il governatore”

PALERMO – Le spese per mensa, bar e attrezzature a Palazzo d’Orléans finiscono al centro del dibattito politico, ma dal Dipartimento del Cerimoniale arriva una netta precisazione: non sono riconducibili al presidente della Regione.

A chiarirlo è il dirigente generale Francesco Di Chiara, che risponde alle contestazioni sollevate all’Ars dal deputato Ismaele La Vardera.

“Servizi per tutto il personale”

Secondo quanto spiegato, i servizi di mensa e bar non rappresentano un privilegio, ma sono destinati a tutti i dipendenti in servizio a Palazzo d’Orléans, circa 200 persone.

Non esisterebbero, quindi, aree o utilizzi esclusivi legati alla figura del governatore.

Acquisti per esigenze funzionali

Per quanto riguarda le attrezzature, il Dipartimento sottolinea che si tratta di dotazioni ordinarie, acquistate per:



  • sostituire strumenti danneggiati
  • adeguarsi a obblighi normativi
  • garantire il corretto funzionamento della struttura

Il tutto nel rispetto dei principi di economicità e buon andamento dell’amministrazione.

“Ricostruzioni fuorvianti”

Il dirigente parla apertamente di interpretazioni distorte, evidenziando come venga impropriamente assimilata una sede istituzionale di rappresentanza a un semplice ufficio.

Beni di rappresentanza e attività istituzionali

Chiarimenti anche sui beni di rappresentanza, utilizzati esclusivamente per visite ufficiali e incontri istituzionali, secondo le regole del cerimoniale.

Una prassi definita “storica”, legata alle relazioni istituzionali e, in alcuni casi, destinata anche a iniziative solidali, soprattutto durante le festività.

Scontro politico ancora aperto

La replica del Dipartimento non chiude il caso, che resta al centro del confronto politico regionale, tra richieste di chiarimento e difesa dell’operato amministrativo.