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25.05.2026

Sparatoria a Palermo, come sta la ragazza colpita alla testa

di Giorgia Giuffrida | 2 min di lettura

"Continua la deriva di Palermo: da città dell'illegalità tollerata e diffusa a città violenta e insicura ormai il passo è breve"

Sparatoria a Palermo, come sta la ragazza colpita alla testa
Indice

Estratto il proiettile che la scorsa notte ha ferito alla testa la ragazza di 22 anni colpita a Palermo, tra via Quintino Sella e via Isidoro La Lumia.

L’avvio delle indagini sulla sparatoria

I medici del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Villa Sofia a Palermo, dopo l’intervento, hanno consegnato il proiettile ai carabinieri del nucleo investigativo che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto.

La vettura della ferita ha un vetro rotto, non rendendo chiaro se la vittima si trovasse dentro o fuori dall’auto, insieme ad un gruppo di amici. Per ricostruire l’accaduto i militari stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Le parole del segretario generale Cgil Palermo

Sulla sparatoria di questa notte il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo, dichiara: “Continua la deriva di Palermo. Da città dell’illegalità tollerata e diffusa a città violenta e insicura ormai il passo è breve. Lo denunciamo ormai da tempo, nel disinteresse del governo nazionale, che a Palermo arriva per le passerelle del 23 maggio e poi riparte, lasciando la città così com’è, con i kalashnikov che continuano a sparare e non si trovano. Mentre si sequestrano pistole, comprese quelle giocattolo allo Zen, nel salotto della città, a due passi da via Libertà e dal Politeama, si spara con le pistole, quelle vere, contro le persone”.

“Il governo dia un segnale di reale attenzione, non lasciando sole le forze dell’ordine e la magistratura a combattere la mafia e una delinquenza che anche quando non è mafia ci somiglia pericolosamente. Si rischia di vanificare ogni sforzo per rendere Palermo più vivibile e attrattiva. Questi episodi, oltre a creare paura e sconcerto nella popolazione, rigenerano il ritorno a un vecchio brand. Un danno enorme per la città, anche sul piano economico oltre che sociale”.

Le “zone rosse” a Palermo

Ad essere ferita invece, per errore, lo scorso dicembre in piazza Nascè, non distante dal luogo del ferimento della notte scorsa, è una donna di 33 anni. In quell’occasione la Prefettura aveva deciso di instituire una quarta zona rossa in città, in cui rientravano: piazza Sturzo, via Turati, piazza Nascè e via Isidoro La Lumia. Come nelle altre tre zone rosse, in via Maqueda, alla Vucciria e la zona attorno al Teatro Massimo, istituite dopo l’omicidio di Paolo Taormina avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 ottobre dello scorso anno, scattano misure di sicurezza straordinarie.

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