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08.01.2025

Sfrattata donna affetta da tumore, occupava abusivamente un alloggio

di Redazione | 2 min di lettura
Sfrattata donna affetta da tumore, occupava abusivamente un alloggio
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PALERMO – Sfrattata dal Comune una donna, affetta da tumore, che occupava abusivamente un alloggio a Palermo.

Sfrattata dal Comune una donna affetta da tumore

A denunciare l’episodio, che ha diviso l’opinione pubblica, sono stati Toni Pellicane, responsabile politiche abitative segreteria Sinistra Italiana Palermo e Manuela Parrocchia, segretaria Sinistra Italiana Palermo.

La denuncia di Sinistra Italiana Palermo

Oggi siamo costretti a registrare che il settore unità operativa Abitare sociale del Comune mieterà la sua prima vittima, purtroppo la prima di una lunga serie. La donna, soggetta a sfratto esecutivo e utilmente collocata in graduatoria d’emergenza abitativa, subirà l’esecuzione dello sfratto senza nessuna soluzione, neanche provvisoria, proposta dal Comune, restando così abbandonata al suo destino“.

“La chemio domiciliare sarà sospesa”

Questo fatto – proseguono – avrà una ricaduta diretta sulla sua salute e sulle terapie che segue: la somministrazione della chemioterapia domiciliare verrà sospesa con effetto immediato. Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, di questa signora che fine fa? È questa la politica abitativa tanto sbandierata dall’Amministrazione Lagalla? Da circa due anni assistiamo al proliferare delle parole, a cui però non seguono fatti. L’unico fatto reale è che la graduatoria d’emergenza abitativa ha escluso oltre 2.200 famiglie e che per le 373 inserite nell’attuale graduatoria non ci sarebbero alloggi“.

“Si trovi una soluzione”

L’amministrazione comunale – concludono – ha il dovere di garantire un tetto ai suoi cittadini più in difficoltà e le condizioni minime per una vita dignitosa, al di là di ogni becera giustificazione, in ossequio agli obblighi e alle responsabilità che le leggi dello Stato attribuiscono al sindaco. E’ inaccettabile che da oggi la signora resti senza un tetto sulla testa e senza le cure essenziali per la sua sopravvivenza. Chiediamo un intervento immediato del sindaco e del prefetto, affinché questa signora non finisca in mezzo ad una strada e possa continuare le cure domiciliari che le sono necessarie per vivere“.

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