Cerimonia in memoria dei due militari assassinati il 25 agosto 1949 durante l’assalto alla caserma del nucleo antibanditismo. Deposta una corona d’alloro davanti alla targa commemorativa
A 77 anni dall’eccidio, San Cipirello rende omaggio ai carabinieri Giovanni Calabrese e Giuseppe Fiorenza, assassinati il 25 agosto 1949 dagli uomini del bandito Giuliano durante l’assalto alla caserma del nucleo antibanditismo di via Garibaldi.
Questa mattina si è svolta la cerimonia commemorativa dedicata ai due militari, entrambi insigniti della Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri “alla Memoria” per il coraggio dimostrato fino all’estremo sacrificio.
Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco di San Cipirello Vito Cannella, il maggiore Ugo Chiosi, comandante del Nucleo Investigativo di Monreale, il capitano Niko Giaquinto, comandante della Compagnia di Monreale, e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Il sindaco Cannella, accompagnato dal maggiore Chiosi, ha deposto una corona d’alloro davanti alla targa commemorativa dedicata a Calabrese e Fiorenza, rendendo omaggio ai due militari caduti in servizio.
Nel corso della celebrazione sono stati tributati gli onori ai Carabinieri e letta la motivazione della Medaglia d’Oro conferita alla memoria dei due militari.
Era il 25 agosto 1949 quando gli uomini della banda Giuliano assaltarono la caserma di San Cipirello con bombe a mano e raffiche di mitra.
Nonostante la struttura fosse ormai accerchiata, Calabrese e Fiorenza non esitarono ad affrontare gli assalitori, opponendo una strenua resistenza e rimanendo mortalmente feriti.
Nella motivazione dell’onorificenza vengono ricordati il loro “eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo“, definendo i due carabinieri un “fulgido esempio di eroismo e non comune senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio“.
A concludere la commemorazione è stato un momento di raccoglimento e preghiera guidato dal cappellano militare don Salvatore Falzone.
Settantasette anni dopo quella tragica giornata, San Cipirello rinnova così il ricordo di Giovanni Calabrese e Giuseppe Fiorenza, due uomini dell’Arma che pagarono con la vita la scelta di difendere il proprio presidio e lo Stato, lasciando una testimonianza di coraggio e senso del dovere che continua a essere tramandata alle nuove generazioni.