Rapina con conflitto a fuoco a portavalori: arriva la condanna

Rapina con conflitto a fuoco a portavalori: arriva la condanna

PALERMO – 10 anni e 6 mesi e 6 anni di carcere: sono queste le condanne inflitte rispettivamente a Gianluca De Biasio e a Giusto Lo Bocchiaro, autori di una rapina a mano armata a un portavalori e a due proprietari di una gioielleria a Palermo. A infliggere la pena è stato Filippo Lo Presti, giudice per le indagini preliminari.

I fatti risalgono al 2015. Una guardia giurata scese dal blindato con un sacco con dentro circa 100 mila euro in contanti e venne sorpreso alle spalle da uno della banda della quale faceva parte anche Giusto Lo Bocchiaro, figlio di Giuseppe, uno degli elementi di spicco della mafia Santa Maria di Gesù. Lì, nel frattempo, era in servizio una pattuglia, che si fermò sul posto. Ne scaturì un pesantissimo conflitto a colpi di arma da fuoco.

De Biasio, invece, seguì la coppia di commercianti di gioielli fino alla loro abitazione, dove vennero sorpresi e rapinati. Dopo essere riuscito a raccogliere un buon bottino, salì in sella allo scooter e fece perdere le sue tracce.





La rapina commessa da De Biasio venne ricostruita dagli stessi poliziotti che stavano lavorando al caso del furto al portavalori.

Immagine di repertorio