Il segnale convenzionale all’arrivo a Palermo
L’incubo sarebbe finito all’aeroporto di Palermo, dove la Polizia di Stato attendeva l’arrivo della coppia nella notte tra il 29 e il 30 agosto. Protagonista della vicenda una donna ragusana sposata con un cittadino egiziano, che avrebbe chiesto aiuto a una zia residente in Francia per sottrarsi a una situazione di violenze e maltrattamenti familiari.
A far scattare l’intervento è stata proprio la segnalazione della parente, alla quale la donna si sarebbe rivolta per raccontare quanto stava vivendo e chiedere aiuto.
Una volta arrivata nello scalo palermitano insieme al marito, la donna avrebbe utilizzato il gesto convenzionale di richiesta d’aiuto, chiudendo quattro dita della mano, così da farsi riconoscere dagli agenti che la stavano aspettando.
A quel punto la Polizia è intervenuta e ha identificato l’uomo.
Il marito è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e, a seguito della reazione avuta nei confronti degli agenti, anche per resistenza a pubblico ufficiale.
La donna è stata invece accompagnata in una struttura protetta, lontano dal coniuge.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe successivamente rimasto in Sicilia e avrebbe cercato di rintracciare la moglie con l’intenzione di riportarla in Egitto.
L’operazione della Polaria è stata coordinata dalla Procura di Palermo.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.