Il 25enne era alla guida dell'auto che si schiantò contro il guardrail. La vittima, Andreea Elena Romanasu, venne sbalzata fuori dall'abitacolo e morì. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a cinque anni. La difesa annuncia appello
È stato condannato a due anni di reclusione Gaspare Mineo, il 25enne imputato per omicidio stradale in relazione al tragico incidente nel quale perse la vita la sedicenne Andreea Elena Romanasu.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Palermo, che ha inoltre riconosciuto ai genitori della vittima, costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Virga, una provvisionale immediatamente esecutiva di 15 mila euro ciascuno.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, il giovane si trovava alla guida dell’autovettura in stato di ebbrezza quando perse il controllo del mezzo.
L’auto sbandò andando a urtare il guardrail per poi effettuare un testacoda. Nell’impatto la sedicenne, che sedeva sul sedile del passeggero, venne sbalzata fuori dall’abitacolo, riportando lesioni mortali.
Nel corso del procedimento è emerso che l’imputato aveva ammesso di aver consumato alcolici prima di mettersi alla guida.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che stava viaggiando a una velocità superiore di circa 40 chilometri orari rispetto al limite consentito.
Per questi motivi il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione.
In una fase precedente del procedimento il giudice per le indagini preliminari aveva rigettato una richiesta di patteggiamento a quattro anni, ritenendo la pena proposta non congrua rispetto ai fatti contestati.
Dopo la lettura del dispositivo, il difensore di Gaspare Mineo ha annunciato la volontà di presentare ricorso in appello una volta depositate le motivazioni della sentenza, ritenendo la pena inflitta particolarmente contenuta rispetto all’impianto processuale.