L'aggressione dopo una richiesta di presidi sanitari. Bloccato il presunto responsabile. Sdegno delle istituzioni e dell'Ordine dei Medici
Momenti di terrore questa mattina a Palermo, dove il dirigente medico dell’Asp Franco Sutera è stato accoltellato all’interno del Centro Asp di via Arcoleo durante l’orario di servizio.
Secondo una prima ricostruzione, il professionista, che si occupa della fornitura dei presidi sanitari, stava esaminando la pratica di un utente che richiedeva alcune forniture mediche. Dopo aver rilevato la mancanza di un documento necessario per completare la procedura, sarebbe nato un acceso diverbio.
L’uomo avrebbe improvvisamente estratto un coltello, minacciando il dirigente medico. Sutera avrebbe cercato di allontanarsi, ma sarebbe stato raggiunto e colpito alla spalla e al volto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al medico e lo hanno trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono monitorate, mentre il presunto aggressore è stato bloccato dagli agenti della Polizia di Stato intervenuti pochi minuti dopo l’allarme.
Durissima la presa di posizione dell’Ordine dei Medici di Palermo, che ha espresso piena vicinanza al collega ferito.
Il presidente dell’Ordine, Toti Amato, ha rilanciato la proposta dell’introduzione del Daspo sanitario.
“Chi aggredisce chi cura deve essere subito allontanato dai luoghi di assistenza e non deve poter tornare liberamente negli ambulatori e negli ospedali, salvo emergenze indifferibili e solo attraverso percorsi protetti e presidiati dalle forze dell’ordine.”
Amato ha inoltre sottolineato come le aggressioni ai sanitari non rappresentino più episodi isolati, ma un attacco diretto alla sicurezza delle cure e all’intero sistema sanitario, annunciando che l’Ordine dei Medici di Palermo si costituirà parte civile nei procedimenti giudiziari che saranno avviati.
Ferma condanna è arrivata anche dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha definito l’episodio “vile e inaccettabile”, esprimendo vicinanza al medico, alla sua famiglia e a tutto il personale sanitario vittima di aggressioni durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Anche l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha manifestato solidarietà al dirigente medico ferito.
“Chi salva vite ogni giorno merita rispetto e tutela, non può avere paura di andare a svolgere il proprio lavoro.”
Caruso ha inoltre riferito di aver già contattato la direzione dell’Asp per garantire il massimo sostegno al medico e ai suoi familiari e per rafforzare le misure di sicurezza agli ingressi delle strutture sanitarie.