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08.07.2026

Orrore in un’abitazione del Palermitano: sequestrati oltre 100 cani, due persone denunciate

di Redazione | 2 min di lettura

Blitz dei Carabinieri Forestali a San Giuseppe Jato: animali tra rifiuti, deiezioni e senza cure veterinarie. Avviato il trasferimento in strutture protette

Orrore in un’abitazione del Palermitano: sequestrati oltre 100 cani, due persone denunciate
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Oltre cento cani detenuti in condizioni igienico-sanitarie gravemente degradate, senza adeguate cure veterinarie e costretti a vivere tra rifiuti e deiezioni. È quanto hanno scoperto i Carabinieri Forestali nel corso di un’importante operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo all’interno di un’abitazione di San Giuseppe Jato.

L’intervento è stato eseguito dai militari del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Nucleo CITES, con il supporto della Sezione Operativa per i Reati a Danno degli Animali del Raggruppamento Carabinieri CITES e dei Carabinieri della Stazione di San Giuseppe Jato.

Scoperti oltre 100 cani in condizioni incompatibili con il loro benessere

L’operazione, preceduta da sopralluoghi e da un’attenta attività investigativa, ha consentito di accertare la presenza di oltre 100 cani meticci.

Gli animali erano distribuiti tra l’interno dell’abitazione, piccoli box esterni e le pertinenze della casa. Tutti gli ambienti presentavano gravissime carenze igienico-sanitarie, completamente invasi da escrementi e rifiuti di ogni genere, in condizioni ritenute incompatibili con la natura degli animali e tali da provocare gravi sofferenze.

Patologie diffuse e cucciolate incontrollate

Gli accertamenti effettuati dai veterinari dell’ASP di Palermo hanno evidenziato numerose patologie infettive e parassitarie, attribuite alla totale assenza di assistenza sanitaria e di adeguate misure di profilassi.

Particolarmente preoccupante anche il numero di cuccioli presenti, indice dell’assenza di qualsiasi controllo sulle nascite. I cani, infatti, non erano mai stati sterilizzati né separati per sesso, favorendo una continua e incontrollata riproduzione.

Sequestrati tutti gli animali

Nel corso delle operazioni sono stati identificati 93 cani, di cui ben 86 privi di microchip. A questi è stato immediatamente applicato il sistema identificativo previsto dalla normativa. Altri dieci esemplari, estremamente aggressivi, non hanno potuto essere identificati nell’immediato.

I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro preventivo di tutti gli animali presenti, denunciando due persone, ritenute responsabili, allo stato delle indagini, dei reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura.

Trasferiti i primi animali al Canile sanitario di Carini

Grazie al supporto dei volontari della LAV – Lega Anti Vivisezione, nella prima fase sono stati messi in sicurezza sette cani.

L’attività è proseguita nella giornata odierna con il trasferimento di altri 34 esemplari, tra cui undici femmine con diciannove cuccioli, tre maschi adulti e una femmina gravida.

Tutti gli animali sono stati affidati al Canile Sanitario di Carini, sotto la custodia del sindaco di San Giuseppe Jato quale autorità sanitaria locale, dove riceveranno le cure veterinarie necessarie.

Affidi secondo la Legge Brambilla

Nei prossimi giorni proseguirà il trasferimento dei restanti cani nelle strutture disponibili ad accoglierli.

Successivamente, d’intesa con la Procura della Repubblica, saranno avviate le procedure per l’affidamento definitivo alle associazioni animaliste previste dalla Legge n. 82/2025, conosciuta come Legge Brambilla.

L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela del benessere animale, grazie alla collaborazione tra reparti specializzati, servizi veterinari dell’ASP e associazioni di protezione degli animali.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le persone denunciate sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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