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11.12.2019

Mafia, sequestro di beni a Corleone a un parente di Riina: colpito il patrimonio di Mario Salvatore Grizzaffi

di Redazione
Mafia, sequestro di beni a Corleone a un parente di Riina: colpito il patrimonio di Mario Salvatore Grizzaffi

CORLEONE – Nella giornata del 10 dicembre 2019, i carabinieri del R.O.S. coadiuvati da quelli del comando compagnia carabinieri di Corleone, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione su proposta della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi e del suo nucleo familiare, per un valore complessivo di circa 500mila euro.

L’uomo fa parte di una delle famiglie più influenti all’interno del panorama mafioso della provincia palermitana, ovvero quella dei Grizzaffi. Questo dato non è ricavabile esclusivamente dalla mera parentela con il suo principale esponente, nonché capo indiscusso dell’organizzazione mafiosa siciliana, il defunto Salvatore Riina, ma piuttosto trova autonomo e ben più grave fondamento dall’analisi delle vicende storico – giudiziarie che hanno riguardato ciascuno dei suoi componenti e, segnatamente, Mario Salvatore Grizzaffi.

Le indagini patrimoniali condotte dal ROS con il supporto della compagnia carabinieri di Corleone costituiscono il completamento della più generale attività di contrasto condotta dai militari nei confronti del potente mandamento mafioso di Corleone, uscito depotenziato negli ultimi 5 anni dagli esiti delle indagini Patria, All Stars e Grande Passo, e dai sequestri beni a carico del defunto capo mafia Salvatore Riina e del fratello Gaetano Riina, attualmente detenuto per mafia e dei fratelli Rosario Lo Bue, al vertice del mandamento di Corleone e Calogero Lo Bue.

L’odierna attività ha consentito di individuare e colpire il patrimonio riconducibile a Mario Salvatore Grizzaffi e al nucleo familiare.

I beni sequestrati sono localizzati nella provincia di Palermo, e sono costituiti da un’abitazione, un magazzino, un’autovettura, 8 rapporti bancari e 6 polizze assicurative.

Punto cruciale dell’indagine patrimoniale è rappresentato dalla evidente sperequazione tra i redditi dichiarati negli anni da Grizzaffi e dai propri congiunti, da cui è stato possibile ipotizzare l’utilizzo di mezzi e di risorse finanziarie illecite.