Il Bollettino Agenas fotografa una situazione in peggioramento rispetto al 2025. L'Isola non rientra tra le Regioni che hanno registrato miglioramenti e resta sotto l'80% sia per le prime visite sia per gli esami diagnostici
Peggiorano le performance della Sicilia sul fronte delle liste d’attesa. È quanto emerge dal Bollettino Agenas relativo al monitoraggio dei tempi di attesa nel primo semestre del 2026, che evidenzia come la Regione non rientri tra quelle che hanno registrato miglioramenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per quanto riguarda le prime visite specialistiche, la Sicilia fa segnare un sensibile arretramento.
Nel primo semestre del 2026, il rispetto dei tempi massimi di garanzia si è attestato al 79,7%, contro l’87,2% registrato nello stesso periodo del 2025, con un calo superiore ai 7 punti percentuali.
Insieme alla Sicilia, anche Abruzzo, Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento figurano tra i territori che hanno registrato un peggioramento.
Non migliora il quadro relativo agli esami diagnostici, dove la Sicilia continua a mantenersi al di sotto della soglia dell’80%.
La percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia è infatti passata dal 75,9% del primo semestre 2025 al 71,9% del 2026, con una flessione di circa 4 punti percentuali.
I dati contenuti nel Bollettino Agenas evidenziano dunque una tendenza negativa per la sanità siciliana, che nel primo semestre del 2026 registra un peggioramento sia per l’accesso alle prime visite specialistiche sia per gli esami diagnostici, in controtendenza rispetto alle Regioni che, nello stesso periodo, sono riuscite a migliorare il rispetto dei tempi di attesa previsti.