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11.03.2023

Golfo di Palermo, avviato progetto pilota di riforestazione marina con Posidonia

di Redazione
Golfo di Palermo, avviato progetto pilota di riforestazione marina con Posidonia
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PALERMO – Un progetto pilota di riforestazione marina è stato avviato nel golfo di Palermo, grazie all’utilizzo del trapianto di Posidonia oceanica. L’iniziativa è stata promossa da “Biosurvey” in collaborazione con Acqua Geraci, con l’obiettivo di ripristinare e preservare l’ecosistema marino nella zona interessata.

La Posidonia oceanica è una pianta acquatica che si sviluppa esclusivamente nei fondali del Mediterraneo, in acque limpide, dalla superficie fino a circa 40-50 metri di profondità. Si tratta di una vera e propria pianta marina, organizzata come le piante terrestri, con fusto, radici, foglie e produzione di fiori, frutti e semi. È una specie protetta e la sua presenza trova conferma nell’accumulo dei suoi residui lungo le coste, sotto l’azione del moto ondoso.

La Posidonia è una pianta essenziale per l’ecosistema marino, poiché produce ossigeno e assorbe anidride carbonica, contribuendo alla regolazione del clima. Inoltre, ospita circa il 25% della biodiversità marina del Mediterraneo, offrendo un habitat vitale per numerose specie animali. La Posidonia svolge anche un ruolo fondamentale nella difesa delle coste dall’erosione, grazie alle sue radici che fissano il sedimento.

Nonostante l’importanza di questo habitat, la Posidonia sta subendo una forte regressione a causa delle attività umane, come l’inquinamento, l’eutrofizzazione delle acque, l’erosione costiera, la pesca eccessiva e le attività di navigazione. Proprio per questo motivo, è stata avviata l’iniziativa di trapianto di Posidonia oceanica, al fine di ripristinare e preservare l’ecosistema marino nel golfo di Palermo.

La tecnica utilizzata per il trapianto della Posidonia prevede l’impiego di un modulo brevettato di ancoraggio biodegradabile (Mater-Bi©) a basso impatto ambientale, che garantisce l’attecchimento e la crescita della pianta assecondandone la dinamica naturale di sviluppo. Questo metodo consente di fissare in modo rapido ed efficace la pianta sul fondale marino, senza causare danni all’ambiente circostante.

La partnership tra “Biosurvey” e Acqua Geraci nasce nell’ambito del percorso di sostenibilità di quest’ultima, al fine di contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030, “La vita sott’acqua“. Il progetto pilota di riforestazione marina nel golfo di Palermo rappresenta un importante passo in avanti per la conservazione dell’ecosistema marino e la promozione della sostenibilità ambientale.

In conclusione, il trapianto di Posidonia oceanica rappresenta un’importante iniziativa per la conservazione dell’ecosistema marino e la promozione della sostenibilità ambientale.

La nota dell’azienda di Geraci Siculo

Un’attenta gestione di questa fondamentale risorsa globale – si legge in una nota dell’azienda di Geraci Siculo è alla base di un futuro sostenibile. Nel Mediterraneo le praterie di Posidonia hanno un ruolo essenziale nell’equilibrio dell’ecosistema marino”.

“Questa pianta, infatti, produce ossigeno e sottrae anidride carbonica all’ambiente rendendo l’oceano un punto di stoccaggio per la CO2; ospita circa il 25% della biodiversità marina del Mediterraneo e contribuisce anche alla difesa delle coste dall’erosione. Nonostante l’importanza di questo habitat, oggi, la Posidonia continua a regredire a causa delle attività dell’uomo“, si prosegue.

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