PALERMO – Avrebbero messa in scena prima il fallimento, poi il trasferimento di 5 milioni di euro in Svizzera. È quanto sostengono la procura e la guardia di finanza.
È proprio l’accusa di bancarotta fraudolenta che è rivolta agli amministratori dell’azienda Latte Puccio. Per questo motivo è scattato il sequestro di beni da 15 milioni di euro.
Nello specifico, 5 sarebbero stati distratti dall’azienda e portati in Svizzera e 10 corrisponderebbero al valore dell’attività.
Il blitz del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo ha portato a porre agli arresti domiciliari i due titolari, Caterina Di Maggio e Giuseppe Valguarnera.
La società ora è nelle mani di un amministratore giudiziario.