Dal carcere alla rinascita: al Pagliarelli un progetto per restituire autonomia e diritti alle donne detenute

Dal carcere alla rinascita: al Pagliarelli un progetto per restituire autonomia e diritti alle donne detenute

PALERMO – Parte dal carcere “Pagliarelli” un progetto che punta a cambiare concretamente il futuro di molte donne detenute. Si chiama “Riparto dai miei conti e dai miei diritti” ed è promosso dall’Associazione Donne Giuriste Italia (ADGI) – sezione di Palermo insieme a Codacons Sicilia Donna.

Un’iniziativa che unisce valore sociale, umano e civile, con l’obiettivo di offrire strumenti reali per costruire un nuovo percorso di vita.

Un percorso per consapevolezza e autonomia

Il progetto nasce da un presupposto chiaro: senza indipendenza economica, senza conoscenza dei propri diritti e senza strumenti per affrontare il futuro, il reinserimento resta incompleto.

Per questo il percorso integra diverse aree fondamentali:

  • educazione finanziaria
  • tutela dei diritti
  • supporto psicologico
  • orientamento personale

Un approccio pensato per accompagnare le partecipanti verso una maggiore consapevolezza e autonomia.

Una task force multidisciplinare

A guidare il progetto è un team di professioniste con competenze diverse ma complementari: avvocate penaliste e civiliste, consulenti finanziarie, psicologhe e pedagogiste.

Un lavoro sinergico che punta non solo alla formazione, ma anche alla responsabilizzazione e alla ricostruzione della fiducia personale.

Intervenire sulle fragilità reali

Molte delle donne coinvolte provengono da contesti segnati da emarginazione sociale, dipendenza economica e precarietà.
In questo scenario, fornire strumenti concreti per gestire il denaro e comprendere i propri diritti significa agire direttamente sulle basi dell’autodeterminazione.





L’educazione finanziaria diventa così qualcosa di più di una competenza tecnica: un mezzo per ricostruire la propria libertà.

Dalla gestione del denaro ai diritti

Durante il percorso verranno affrontati temi centrali della vita quotidiana:

  • gestione del bilancio familiare
  • risparmio e uso consapevole del credito
  • accesso ai servizi bancari
  • conoscenza dei diritti in ambito economico

Strumenti pratici per preparare un ritorno nella società con basi più solide e consapevoli.

Un modello da estendere ad altre città

L’iniziativa, nata a Palermo, punta a diventare un modello replicabile anche in altri istituti penitenziari italiani.

L’obiettivo è costruire un sistema in cui il reinserimento passi concretamente da conoscenza, diritti e opportunità reali.

“Investire nella persona per cambiare il futuro”

“Un progetto di straordinario valore sociale e umano”, ha sottolineato Francesco Tanasi, evidenziando come iniziative di questo tipo rappresentino un investimento diretto sulla persona e sulla possibilità di costruire un futuro diverso.

Oltre la detenzione, una seconda possibilità

L’iniziativa segna un passo importante verso una visione della detenzione che non si limita alla pena, ma guarda alla ricostruzione della vita.

Perché il vero cambiamento passa da qui: restituire strumenti, dignità e possibilità a chi vuole ripartire.