Cerca nel sito

11.07.2026

Capo Zafferano, sequestrata la moto d’acqua sfuggita ai controlli della Finanza: denunciato un terzo uomo

di Redazione | 2 min di lettura

Proseguono le indagini dopo l'operazione del 21 giugno. Il mezzo è stato rintracciato e posto sotto sequestro su disposizione della Procura di Termini Imerese

Capo Zafferano, sequestrata la moto d’acqua sfuggita ai controlli della Finanza: denunciato un terzo uomo
Indice

Proseguono gli sviluppi investigativi dell’operazione condotta lo scorso 21 giugno nel Golfo di Capo Zafferano, che aveva portato all’arresto in flagranza di due persone con le accuse di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti dei militari della Guardia di Finanza.

Gli accertamenti svolti dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo hanno consentito di identificare un terzo soggetto, denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, e di sequestrare la moto d’acqua utilizzata per sottrarsi ai controlli.

Le indagini e l’identificazione del terzo indagato

L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’analisi dei filmati acquisiti e ulteriori riscontri, ha permesso ai finanzieri di ricostruire il ruolo dei soggetti coinvolti.

Secondo quanto emerso, durante le concitate fasi del controllo il terzo indagato si sarebbe tuffato in mare da un natante presente nell’area per raggiungere la moto d’acqua già oggetto dell’intervento. Una volta salito sul mezzo, si sarebbe rapidamente allontanato, sottraendosi ai controlli delle forze dell’ordine insieme al veicolo.

Per questa condotta è stato deferito alla Procura della Repubblica con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Sequestrata la moto d’acqua

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, con il sostituto procuratore Manfredi Lanza, ha emesso il 6 luglio 2026 un decreto di perquisizione e sequestro finalizzato al rintraccio della moto d’acqua.

Il provvedimento è stato eseguito nella giornata del 10 luglio dai militari del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, che sono riusciti a individuare e sequestrare il mezzo, ritenuto di interesse investigativo per completare la ricostruzione dell’intera vicenda.

L’operazione dopo gli arresti del 21 giugno

Il sequestro rappresenta il naturale sviluppo dell’operazione avviata il 21 giugno, quando il tempestivo intervento degli equipaggi della Guardia di Finanza aveva consentito di contenere la situazione, mettere in sicurezza l’area e arrestare due persone ritenute responsabili di condotte violente e minacciose nei confronti dei militari impegnati nei controlli.

L’attività investigativa conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel presidio del territorio marittimo e nel contrasto a ogni tentativo di sottrarsi ai controlli di polizia.

08:13