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25.01.2026

Maiorana, il caso non è chiuso: chiesta la riapertura dell’inchiesta

di Redazione
Maiorana, il caso non è chiuso: chiesta la riapertura dell’inchiesta
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PALERMO – A quasi diciannove anni dalla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio imprenditori spariti nel nulla a Palermo il 3 agosto 2007, torna a riaccendersi una speranza di verità.

È stata infatti depositata una richiesta alla Procura di Palermo per valutare la riapertura delle indagini su una vicenda rimasta, ancora oggi, piena di ombre.

Gli aspetti mai chiariti e le nuove piste investigative

A presentare l’istanza è stato l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Rossella Accardo, madre di Stefano ed ex moglie di Antonio.

“È stata depositata una richiesta rivolta alla Procura di Palermo per valutare una possibile riapertura dell’indagine, con riferimento a diversi aspetti rimasti oscuri e non sondati dalle precedenti indagini”.

Secondo il legale, la vicenda Maiorana potrebbe intrecciarsi anche con sviluppi investigativi più recenti, emersi dopo la cattura del boss mafioso Matteo Messina Denaro.

“Inoltre la cattura di Messina Denaro e l’avvio di indagini parallele alla sua latitanza potrebbe anche avere punti di contatto con aspetti della vicenda della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana che appare necessario porre all’attenzione dei Procuratori”, prosegue.

La scomparsa dal cantiere e le indagini del passato

Antonio Maiorana, 47 anni, e il figlio Stefano, 22 anni, scomparvero dopo aver lasciato un cantiere edile a Isola delle Femmine.

Nell’ambito dell’inchiesta furono indagati Francesco Paolo Alamia, costruttore, e Giuseppe Di Maggio, titolare di una ditta di movimento terra di Torretta. Indagini che, tuttavia, non hanno mai portato a una verità definitiva.

Il dolore che non si spegne e la battaglia di una madre

Rossella Accardo ha pagato un prezzo altissimo: un anno e mezzo dopo la scomparsa di Antonio e Stefano, ha perso anche l’altro figlio, Marco, morto suicida. Nonostante tutto, non ha mai smesso di cercare giustizia.

Ha fondato la Fondazione “Marco e Stefano Maiorana”, trasformando il dolore in impegno civile. “Continuerò a battermi alla ricerca della verità”, ha detto.

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