VITTORIA – Prendendo le mosse dai risultati della relazione prodotta dalla commissione di indagine prefettizia, che ha portato nel luglio 2018 allo scioglimento del Consiglio comunale di Vittoria (Ragusa), i finanzieri del comando provinciale di Ragusa hanno accertato l’esistenza di un protratto modus operandi illecito nella gestione dei voucher per lavoro occasionale acquistati tra il 2010 ed il 2017 dal Comune di Vittoria.
All’esito delle indagini, condotte dai militari della compagnia di Vittoria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ragusa, sono stati denunciati per abuso d’ufficio l’ex dirigente del settore Affari del Personale e un ex dipendente dell’ufficio di staff del sindaco, entrambi in servizio nel Comune in quegli anni, con un danno in capo all’ente pari a circa 114mila euro.
Più in dettaglio, le investigazioni eseguite dalle Fiamme Gialle ipparine hanno riguardato tutta la documentazione di acquisto e gestione dei voucher, con particolare riferimento alla modalità di individuazione dei lavoratori incaricati, i lavori affidati e la periodicità di impiego. Gli accertamenti esperiti hanno fatto emergere come all’interno del Comune fossero attuate procedure di assegnazione di tali incarichi in totale spregio dei principi di imparzialità e di buona amministrazione.
Le irregolarità individuate riguardano la stesura delle graduatorie di merito per la chiamata all’impiego degli operai, la gestione stessa del bando di concorso e la carenza di legittimità ad assegnare gli incarichi.
Infatti, l’attenta analisi della documentazione sequestrata ha permesso ai finanzieri di accertare che:
Tra gli altri aspetti, oggetto di contestazione risulta la circostanza che il dirigente indagato, a partire dall’aprile 2013, abbia illegittimamente delegato il dipendente dell’ufficio staff del sindaco, inquadrato con un rapporto a tempo determinato, alla totale gestione dei voucher. Tale funzione squisitamente amministrativa non avrebbe potuto essere affidata al predetto soggetto, al quale competevano solo funzioni di supporto alle dirette dipendenze dell’organo politico.
È stato, infine, accertato che subito dopo la conclusione delle elezioni amministrative del giugno 2016, sono stati emanati dei mandati di pagamento nominativi nei confronti di soggetti dello staff del sindaco al fine di procedere al successivo acquisto di voucher per un importo complessivo di circa 7mila euro.
Tali somme, sono state utilizzate dal dipendente denunciato per l’acquisto illegittimo di voucher telematici, incassati successivamente da sei soggetti senza che sia stato possibile risalire all’incarico e/o alla prestazione lavorativa svolta. Due di tali soggetti, sono risultati avere stretti rapporti di parentela con persone ritenute affiliate alla criminalità organizzata.
Al termine dell’attività investigativa svolta, che rappresenta un esempio dei servizi che il corpo svolge per la verifica del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, i due responsabili individuati sono stati segnalati all’autorità giudiziaria delegante per violazione dell’art. 323 c.p. (abuso d’ufficio).
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