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22.06.2026

Fermata al volante mentre usa il cellulare, aggredisce i carabinieri durante il controllo: denunciata 34enne

di Redazione | 1 min di lettura

La donna avrebbe reagito con violenza durante le operazioni di identificazione

Fermata al volante mentre usa il cellulare, aggredisce i carabinieri durante il controllo: denunciata 34enne
Indice

Una 34enne residente a Randazzo è stata denunciata dai carabinieri del Nucleo Operativo – Aliquota Radiomobile al termine di un intervento effettuato nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dell’illegalità diffusa.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna sarebbe stata notata alla guida della propria autovettura mentre utilizzava il telefono cellulare durante la marcia.

Il controllo e l’identificazione

Dopo aver rilevato l’infrazione, i carabinieri hanno intimato l’alt alla conducente, facendola accostare per procedere alle verifiche di rito.

Durante le operazioni di identificazione, però, la 34enne avrebbe assunto un atteggiamento ostile, aggressivo e poco collaborativo, rendendo particolarmente difficoltoso il lavoro dei militari.

L’aggressione ai militari

Nel corso del controllo, la situazione sarebbe degenerata quando la donna avrebbe iniziato ad aggredire fisicamente i carabinieri intervenuti.

I militari sono comunque riusciti a contenerla e a bloccarla in sicurezza, riportando la situazione alla normalità senza ulteriori conseguenze.

Multa per l’utilizzo dello smartphone alla guida

Oltre agli aspetti penali, alla donna è stata contestata anche la violazione prevista dal Codice della Strada per l’utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida.

La normativa vieta infatti al conducente di utilizzare smartphone, tablet, computer portatili e altri dispositivi che comportino anche temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

Per questo motivo la 34enne è stata sanzionata amministrativamente.

Scatta la denuncia

Al termine degli accertamenti, la donna è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagata è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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