Le dimissioni del dirigente del Dipartimento provinciale catanese di Fratelli d’Italia per i Rapporti con le Forze dell’Ordine e con i Vigili del Fuoco
Il dirigente del Dipartimento provinciale catanese di Fratelli d’Italia per i Rapporti con le Forze dell’Ordine e con i Vigili del Fuoco, Vice Questore Polstato Marcello Rodano, ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico con decorrenza immediata, dandone notizia al presidente provinciale del partito, Alberto Cardillo.
Le sue dimissioni, peraltro, coincidono con la contestuale fuoriuscita del dott. Marcello Rodano anche da Fratelli d’Italia. Opportunamente interpellato in merito, il Vice Questore Rodano ha affermato “…per ultimo, mi ha profondamente amareggiato e deluso il mancato appoggio, da parte di alcuni consiglieri del CSM che si ispirano all’area di governo, al dott. Sebastiano Ardita, magistrato da sempre in prima linea nella lotta alla mafia, il cui insediamento in un ufficio direttivo della DNA sarebbe stato un valore aggiunto di cui avrebbero beneficiato tutti gli italiani”.
“Una volta, in un mio post sul social network Facebook, pubblicato il 16 ottobre 2024, scrissi che se un giorno avessi dovuto fare una scelta fra la politica e ciò che il magistrato a cui mi riferisco rappresenta, avrei scelto gli ideali di quest’ultimo. Inoltre, la recentissima riforma del governo che consente ai tossicodipendenti di scontare la pena in comunità, condivisibile in linea di principio, ma che poi presta il fianco all’uscita dal carcere di soggetti ad alta capacità criminale, mi induce a dissentire da quell’attività governativa di cui FdI è il partito di maggioranza e, di conseguenza, per una questione di coerenza, non mi riconosco più in esso e ne esco fuori. Lascio molti amici di cui nutro sincera stima, nella segreteria provinciale catanese, primo fra tutti Alberto Cardillo e auguro loro un buon proseguimento di attività”.
A mirata domanda sul suo eventuale ingresso in un’altra formazione politica, il dott. Marcello Rodano ha aggiunto: “Per adesso voglio solo mettere ordine alle mie idee e metabolizzare l’interruzione di un percorso di valori che quando lo intrapresi mi entusiasmò parecchio. Non è facile smaltire le delusioni e dentro rimane un vuoto difficile da colmare, ma la destra sociale che è nella mia visione non la vedo più rappresentata da Fratelli d’Italia”.