Avviato un percorso istituzionale per tutelare circa 200 lavoratori e l’indotto del territorio
CISAL Catania esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro svoltosi oggi con il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, dedicato alla delicata vicenda che riguarda il Parco acquatico Etnaland, attualmente sottoposto a sequestro preventivo.
La delegazione sindacale ha rappresentato al Presidente dell’Ars le forti preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie rispetto alle conseguenze occupazionali ed economiche derivanti dal perdurare della chiusura della struttura, che rappresenta uno dei principali poli turistici e occupazionali della Sicilia orientale.
Nel corso dell’incontro è emersa una piena disponibilità all’ascolto da parte del Presidente Galvagno, che Cisal Catania intende ringraziare pubblicamente per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti di una vicenda particolarmente complessa che coinvolge direttamente circa 200 lavoratori, tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali, oltre a un vasto indotto economico che interessa numerose attività del territorio.
Su proposta dello stesso Presidente Galvagno, già anticipata al Presidente della V Commissione Lavoro dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Fabrizio Ferrara, è stato condiviso l’avvio di un percorso istituzionale finalizzato all’approfondimento della situazione e all’individuazione di possibili soluzioni.
A tal fine, Cisal Catania ha già provveduto nella giornata odierna a inoltrare formale richiesta di audizione presso la V Commissione Lavoro dell’Ars, affinché possano essere ascoltati tutti i soggetti interessati e si possa avviare un confronto concreto sulle prospettive occupazionali e produttive legate alla vicenda.
“Desideriamo ringraziare il Presidente Gaetano Galvagno – dichiara il segretario provinciale della Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo – per l’immediata disponibilità dimostrata nell’ascoltare le ragioni dei lavoratori e del territorio. Abbiamo trovato attenzione e sensibilità verso una problematica che rischia di produrre effetti pesantissimi sul piano occupazionale e sociale. L’avvio di un percorso istituzionale attraverso la Commissione Lavoro rappresenta un primo passo importante che seguiremo con la massima attenzione”.
“La nostra priorità – aggiunge Lo Schiavo – resta la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Continueremo a mantenere alta l’attenzione affinché questa vicenda trovi nel più breve tempo possibile una soluzione che salvaguardi i livelli occupazionali e un importante comparto economico della Sicilia orientale”.
Cisal Catania continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo aperto il dialogo con le istituzioni regionali e con tutti i soggetti coinvolti.