Santocono ha costruito un percorso capace di attraversare epoche e linguaggi differenti, mostrando come l’Egitto continui, a distanza di millenni, a custodire interrogativi, simboli e storie in grado di parlare ancora al presente
Il cielo d’agosto sopra Pedara, una terrazza affacciata sull’Etna in eruzione e un pubblico numerosissimo, raccolto per compiere un viaggio indietro nel tempo. Ieri sera, alla Terrazza Expo Due Palmenti, l’Antico Egitto è tornato a vivere attraverso le parole di Francesco Santocono, protagonista di un incontro dedicato alla storia, al mito e all’astronomia della civiltà dei faraoni.
Una serata speciale trascorsa idealmente lungo le rive del Nilo, tra Cheope, Tutankhamon e Cleopatra, ma anche nel mondo degli dèi, con Iside e Osiride, fino a uno dei grandi enigmi della storia religiosa e culturale del Mediterraneo: il mistero dell’Esodo biblico.
Santocono ha costruito un percorso capace di attraversare epoche e linguaggi differenti, mostrando come l’Egitto continui, a distanza di millenni, a custodire interrogativi, simboli e storie in grado di parlare ancora al presente.
Particolarmente suggestivo il momento dedicato alla tragedia egizia “Il loto e il papiro”, scritta dallo stesso Santocono e accompagnata dalla prefazione di Zahi Hawass, figura di riferimento dell’egittologia internazionale. Le pagine dell’opera sono state interpretate attraverso le letture di Luca Lisi, restituendo al pubblico la forza teatrale di una storia ambientata nell’universo del faraonico Egitto.
Santocono peraltro è librettista dell’opera lirica “Tutankhamon”, realizzata con le musiche del compositore Lino Zimbone e su soggetto di Zahi Hawass, recentemente presentata al Cairo. Un progetto che porta la storia del giovane faraone dal terreno della ricerca e della divulgazione a quello della grande tradizione del teatro musicale.
La grande partecipazione alla serata di Pedara ha confermato il fascino intatto di questa civiltà. Il pubblico ha seguito il racconto in un’atmosfera particolarmente suggestiva, resa ancora più evocativa dall’eruzione, dalla cornice stiva e da un calice di benvenuto.
Per una sera, il Nilo ha idealmente raggiunto le pendici dell’Etna. E tra faraoni, divinità, stelle e antichi misteri, Francesco Santocono ha condotto il pubblico alla scoperta di un Egitto che non smette di interrogare, affascinare e raccontare nuove storie.



