La chiusura dello scalo ragusano è stata decisa dopo che la cenere prodotta dall’Etna ha raggiunto l’area aeroportuale
L’attività eruttiva dell’Etna continua a creare ripercussioni sul traffico aereo siciliano. Nel primo pomeriggio di oggi, 14 agosto 2026, è stata disposta la chiusura dell’aeroporto di Comiso fino alle 18 a causa della presenza di cenere vulcanica sulla pista.
A confermarlo è la Sac, la società che gestisce gli scali di Comiso e Catania.
La chiusura dello scalo ragusano è stata decisa dopo che la cenere prodotta dall’Etna ha raggiunto l’area aeroportuale, rendendo necessario sospendere temporaneamente le operazioni.
La situazione resta quindi complessa per i collegamenti aerei dell’Isola, già interessati nei giorni scorsi da chiusure, limitazioni e dirottamenti legati all’attività del vulcano.
Le difficoltà non riguardano soltanto Comiso. Anche l’aeroporto di Catania-Fontanarossa è interessato da uno stop ai voli, disposto fino alle 2 della notte.
La cenere vulcanica continua infatti a condizionare l’operatività dello scalo etneo, con conseguenze sui voli in arrivo e in partenza.
Da oltre una settimana molti viaggiatori devono fare i conti con cancellazioni, modifiche operative e voli deviati verso altri aeroporti siciliani.
Tra gli scali utilizzati come alternativa a Catania ci sono stati Palermo, Trapani e la stessa Comiso, che però al momento risulta temporaneamente non operativa.
La situazione resta in evoluzione e potrà subire ulteriori variazioni in base all’andamento dell’attività dell’Etna e alla dispersione della cenere in atmosfera.