Le principali notizie del pomeriggio dalla Sicilia in due minuti.
🏛️ Governo Meloni, record di longevità: Schifani celebra i 1.413 giorni
🏫 Scuola in Sicilia, Turano dice no al rinvio delle lezioni per il caldo
🕯️ Melissa Echevarria strangolata a Messina, avrebbe confessato un 44enne
🔴 Omicidio a Modica, indagato un 28enne egiziano per la morte di un connazionale
🚨 Carcere di Trapani, ispettore colpito con olio bollente: Consipe denuncia tentato omicidio
TRASCRIZIONE:
Apertura con la politica. Il Governo Meloni raggiunge 1.413 giorni in carica e diventa il più longevo nella storia della Repubblica italiana, superando il precedente primato del secondo governo Berlusconi. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani celebra il traguardo e sottolinea il valore della stabilità politica e della collaborazione tra Palazzo Chigi e la Sicilia.
Intanto, sul fronte scuola, nessun rinvio dell’inizio delle lezioni per il caldo. A escluderlo è l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che richiama i vincoli del calendario scolastico. La Regione lavora però a un piano straordinario per ammodernare gli edifici e valutare anche l’installazione di impianti di climatizzazione, in collaborazione con enti locali e Gestore dei Servizi Energetici.
Svolta a Messina nelle indagini sulla morte di Melissa Echevarria, la quarantenne argentina trovata senza vita il 14 agosto in via La Farina. Gli approfondimenti avrebbero accertato che la donna sarebbe stata strangolata. Un 44enne tunisino, già detenuto per altri motivi e indicato come l’ultima persona ad aver avuto contatti con lei, avrebbe confessato il delitto, avvenuto al culmine di una lite.
Omicidio anche a Modica, all’interno di un Centro di Accoglienza Straordinario. Un 28enne egiziano è stato fermato con l’accusa di avere ucciso un connazionale durante una lite, colpendolo alla testa con un grosso corpo contundente. I carabinieri lo hanno trovato vicino al corpo della vittima, con gli abiti sporchi di sangue. Il fermo è stato convalidato.
Chiudiamo da Trapani, dove un ispettore della Polizia Penitenziaria è rimasto gravemente ustionato dopo essere stato colpito alla testa con olio bollente lanciato dall’alto nel reparto Mediterraneo del carcere. Il Consipe parla di “tentato omicidio” e chiede interventi immediati per la sicurezza negli istituti penitenziari siciliani.