La pandemia da Covid-19, esplosa in tutto il mondo nel 2020, ha influenzato qualsiasi ambito, anche il mercato immobiliare da sempre considerato come un campo solido, che difficilmente corolla. Da questo punto di vista, le previsioni per il 2020 e il 2021, annate che sono state molto difficili per tutti gli altri settori, erano negative: si pensava che ci sarebbe stata una flessione anche nelle abitazioni, ma non è stato così. Infatti, il tempo da trascorrere nella propria dimora è aumentato a causa dello smart working e dalla ridotta possibilità di uscire e di frequentare i locali, per questo sono stati in molti ad aver investito i propri risparmi, invece che su altri beni, proprio sul mattone. Le previsioni sul futuro sono ancora incerte ma sono tanti gli esperi del settore che stanno già ragionando su quali potrebbero essere le tendenze 2022; conoscerle in anticipo è molto importante se si sta pensando di acquistare una casa, così da fare l’investimento giusto e scegliere con cura il luogo dove andare a vivere.
L’acquisto di una casa è una spesa molto gravosa infatti, la maggior parte delle persone, non ha a disposizione la totalità dei fondi di cui necessita per tale investimento, ma per ottenere un immobile, pur non disponendo di tante liquidità, si può ricorrere a un mutuo. Negli ultimi anni i tassi sono stati molto bassi ecco perché tale soluzione è stata presa in considerazione da tutti coloro che hanno deciso di di investire sul proprio futuro. Ciò può essere sommato agli incentivi, come la riduzione delle imposte, concessi dallo Stato a specifiche categorie, si parla di coppie giovani con un ISEE basso, famiglie monogenitoriali o lavoratori precari.
Una soluzione che riscuote particolare successo è costituita dai mutui all’80%, finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa che si ottengono stipulando un contratto con il notaio. Per ottenere tali fondi occorre che uno specialista faccia una perizia sull’immobile così da dare un valore di mercato alla struttura. Questo è indicato da un LTV (Loan to Value) non superiore all’80%. Sono però diverse le soluzioni proposte agli utenti che vogliono procedere all’acquisto di un’abitazione. Ad esempio, esistono mutui anche al 90%, che vengono concessi in presenza di garanzie maggiori, come un lavoro stabile che dia delle entrate elevate.
Qualora si voglia approfondire questo argomento si possono visitare dei portali specifici in cui trovare articoli che analizzano i differenti prestiti e, in modo semplice ma esaustivo, si ottengono tutte le spiegazioni a riguardo. In Italia, infatti, a differenza dagli altri stati europei, l’80% delle persone investe sugli immobili, qui è ancora un traguardo riuscire a farsi una famiglia e avere un’abitazione propria, così da essere indipendenti.
Facendo un bilancio tra le domande e le offerte degli ultimi anni si può prevedere l’andamento delle vendite del mercato immobiliare a breve e a lungo termine. Naturalmente, non è possibile fare un unico ragionamento per l’intera penisola perché i prezzi e le offerte variano parecchio da una regione all’altra e sono molto influenzati dalle richieste degli acquirenti: la maggiore volontà di acquisto in un determinato territorio determina un aumento dei costi, viceversa, un minor interessamento per una data zona fa crollare i valori. A tal proposito è fondamentale considerare anche i bonus che lo stato italiano mette a disposizione per aiutare le persone ad acquistare la prima casa; questi, sicuramente, verranno perpetrati pure nel prossimo anno.
Detto ciò, si può affermare che, come dicono gli esperti, i tassi di acquisto cresceranno anche durante il 2022, quindi, i prezzi aumenteranno rispetto agli anni passati, soprattutto in zone come Milano, Bologna, Roma, Firenze e Venezia. Gli immobili maggiormente convenienti saranno quelli che si trovano un po’ in periferia rispetto alle aree centrali, si tratta di zone comunque molto curate e moderne che si sono formate in seguito all’aumento delle dimensioni delle città.
Le abitazioni maggiormente richieste dagli italiani sono quelle ubicate nelle città del nord, invece, c’è stato un calo di interesse nelle seconde case in località vacanziere, al mare o in montagna. Sono sempre più gli utenti che desiderano dotarsi di un nuovo appartamento nel medesimo centro dove vivono, ciò permette loro di avere una maggiore libertà, qualora la pandemia dovesse protrarsi nel tempo.
Una casa molto piccola, infatti, è decisamente poco vivibile qualora tutta la famiglia vi debba soggiornare contemporaneamente, a causa delle differenti esigenze di ognuno. Parallelamente a ciò, sono molti quelli che desiderano avere degli spazi privati all’aperto non si parla solo di balconi e terrazze, ma dei veri e propri giardini dove poter passare del tempo, pur non uscendo di casa. A tal proposito, come anticipato, le zone maggiormente d’interesse sono la prima periferia dei grandi centri in cui c’è un maggior spazio per costruire villette con giardino.