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20.06.2026

Meteo, l’estate siciliana comincia con un “Sole a catinelle”: domani allerta arancione per rischio incendi

di Redazione | 2 min di lettura

L'avviso diramato dalla Protezione civile regionale

Meteo, l’estate siciliana comincia con un “Sole a catinelle”: domani allerta arancione per rischio incendi
Indice

Inizierà ufficialmente domani l’estate anche se la bella stagione regna in Sicilia già da almeno un mese.

Previsti per domenica 21 giugno cieli sereni e temperature che supereranno i 30 gradi. Motivo per cui la Protezione civile regionale ha diramato un’allerta arancione per rischio incendi.

Per il bollettino meteo completo basta cliccare qui.

Meteo Sicilia, le previsioni di domani

Secondo gli esperti di 3bmeteo: “Un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorale tirrenicolitorale ionicolitorale meridionale e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sulle zone interne cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, salvo maggiore variabilità  nelle ore centrali della giornata”.

“Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti nord-orientali; Zero termico nell’intorno di 4550 metri. Basso Tirreno quasi calmo; Canale e Mare di Sicilia poco mosso”.

Le temperature

  • Agrigento: 20 °C / 31 °C
  • Caltanissetta: 21 °C / 32 °C
  • Catania: 22 °C / 32 °C
  • Enna: 17 °C / 29 °C
  • Messina: 23 °C / 31 °C
  • Palermo: 24 °C / 29 °C
  • Ragusa: 21 °C / 30 °C
  • Siracusa: 22 °C / 31 °C
  • Trapani: 20 °C / 30 °C.

Sicilia a rischio incendi: l’allarme del Codacons

La Sicilia entra in giorni delicati sul fronte incendi. Le alte temperature, l’assenza di piogge e la nuova fase di preallerta richiedono attenzione immediata, soprattutto nelle aree più esposte, vicino ad abitazioni, strade, campagne, siti naturalistici e zone dove la vegetazione secca può trasformarsi in un pericolo concreto.

Il Codacons richiama Regione, Comuni ed enti competenti alla massima vigilanza. Per l’associazione, la prevenzione non può restare sulla carta e non può limitarsi alla pubblicazione dei bollettini. Servono controlli reali sui terreni incolti, pulizia delle aree a rischio, verifica delle fasce tagliafuoco, presidi nelle zone più sensibili e un coordinamento rapido tra Protezione Civile, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Prefetture e amministrazioni locali.

Il Codacons ricorda di avere già denunciato negli anni scorsi le criticità del sistema di prevenzione incendi in Sicilia. Per questo, la nuova preallerta non deve essere trattata come un fatto ordinario, ma come un segnale da prendere sul serio prima che eventuali focolai diventino emergenza.

Ogni Comune – secondo l’associazione –  deve verificare subito le aree vulnerabili del proprio territorio e intervenire dove esistono situazioni di abbandono, vegetazione secca, mancata manutenzione o pericoli per cittadini, aziende agricole, animali, infrastrutture e patrimonio ambientale.

“La Sicilia non può permettersi di arrivare ogni estate impreparata davanti agli incendi — afferma il giurista e segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi  — perché ogni rogo non brucia solo sterpaglie, ma colpisce famiglie, agricoltori, imprese, animali, ambiente e turismo. La preallerta di queste ore deve servire a prevenire, non a giustificare dopo. Il Codacons chiede controlli immediati, interventi visibili e responsabilità chiare. Dove emergeranno ritardi, omissioni o mancata manutenzione delle aree a rischio, l’associazione valuterà ogni iniziativa nelle sedi competenti a tutela dei cittadini e del territorio siciliano”, conclude Tanasi.

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